Archive of published posts on March, 2009

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aNobii, cosa è successo ieri

03/12/2009

Ora tutto sembra ok, ecco cosa è successo.
Apprezzo molto i servizi web che commentano e danno spiegazioni circa i malfunzionamenti e i downtime che accadono. Bravi.

Alla prox

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Ramblers On

03/12/2009

Sarà la vicinanza alla partenza per Dublino, sarà quel sottofondo di tristezza che mi accompagna negli ultimi giorni mesi, sarà l’aria o il caffè, fatto sta che oggi sono Ramblers addicted. Mi piace la loro musica, mi piacciono i loro testi, mi piace il loro riproporre in dialetto (modenese, quindi non proprio il mio, ma comunque comprensibile) musiche della tradizione irlandese, e dal vivo sono veramente un bello spettacolo.

Riporto il testo di uno dei brani che più mi emozionano, “In un giorno di pioggia”, dall’album “Riportando tutto a casa” del 1994:

Is è mo laoch, mo ghile mear
Is è mo Shaesar
ghile mear
Ni fhuras fein aon tsuan as sean
o chuaigh i gcein mo ghile mear

Addio, addio e un bicchiere levato al cielo d’Irlanda e alle nuvole gonfie.
Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia Anna Liffey e alle strade del porto.
Un sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango,
e un brindisi anche agli gnomi a alle fate, ai folletti che corrono sulle tue strade.

Hai i fianchi robusti di una vecchia signora e i modi un po’ rudi della gente di mare,
ti trascini tra fango, sudore e risate e la puzza di alcool nelle notti d’estate.
Un vecchio compagno ti segue paziente, il mare si sdraia fedele ai tuoi piedi,
ti culla leggero nelle sere d’inverno, ti riporta le voci degli amanti di ieri.

E’ in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell’ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.

Hai occhi di ghiaccio ed un cuore di terra, hai il passo pesante di un vecchio ubriacone,
ti chiudi a sognare nelle notti d’inverno e ti copri di rosso e fiorisci d’estate.
I tuoi esuli parlano lingue straniere, si addormentano soli sognando i tuoi cieli,
si ritrovano persi in paesi lontani a cantare una terra di profughi e santi.

E’ in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell’ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.

E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora
e potrò consolare i tuoi occhi bagnati.
In un giorno di pioggia saremo vicini,
balleremo leggeri sull’aria di un Reel.

Se ti ho incuriosito, qui trovi il video della canzone.

Alla prox

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Problemi per aNobii?

03/11/2009

Sembra proprio di si, è da questa mattina che il sito va a singhiozzo, molto spesso appare come in Maintenance Mode, altre volte addirittura mostra la pagina di default dell’installazione di Apache.
Un vero peccato, giusto ieri sera ho finito di trascrivere i codici ISBN dei libri che erano rimasti sui ripiani alti, ed oggi ero pronto per il data entry, sigh :(
Se se curioso di sapere quali sono i miei libri, tieni d’occhio la mia libreria su aNobii nei prossimi giorni!

Alla prox

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Fil rouge

03/8/2009

Mi è sempre piaciuto ripercorrere il filo logico (?) dei pensieri che portano da un argomento X ad un altro Y.
Bene, negli ultimi quattro giorni su questo ipotetico filo conduttore di colore rosso i libri e la lettura in generale hanno occupato il 100% dello spazio disponibile.
E’ una figata, sentite cosa è successo!
Allora, la cosa inizia mercoledì, con Francesca (la mia collega) che mi invita per una serata al cinema, proiezione scelta “The Reader”, ma causa stanchezza non riesco ad accettare l’invito.
Giovedì mattina, ovviamente, le chiedo del film, e tra i vari commenti salta fuori che l’attrice protagonista è Kate Winslet: “Brava, mi è piaciuta moltissimo in ‘Ragione e Sentimento’ “, dico io, e via a parlare di Jane Austen e i suoi bellissimi romanzi.
Giovedì sera rappresenta il punto massimo di questo filo rosso.
[Primo passo] mi ritrovo con un attimo di tempo libero a casa, e lo dedico a trascrivere una cinquantina di codici ISBN da mettere nella mia libreria virtuale su aNobii.
[Secondo passo] durante lo spostamento dei libri per trascivere il codice, riemerge dall’ombra uno dei libri che più ho apprezzato nella mia vita, e cioè l’Odissea, in una edizione veramente molto vecchia che il mio professore di italiano delle medie(!) ci fece acquistare direttamente dai suoi studenti di qualche anno prima; una vera esplosione di emozioni, lettura vivamente consigliata :)
[Terzo passo] ormai completamente pervaso dai libri, mi accorgo di non avere sonno, e vado al cinema a vedere “InkHeart”, film che a suo tempo avevo segnato come da vedere, ma del quale mi ero scordato.
Arrivo quindi a venerdì mattina: eccitato dalla sequenza di cose legate ai libri, ne parlo con Francesca, e le mostro anche la mia copia dell’Odissea. Il discorso affascina anche lei, e dopo poco torna con una piccola stampa relativa al traduttore dal greco, Emilio Villa: a suo dire, “uno sborone”!
Si è ventilata addirittura la creazione di un gruppo di lettura in giardino qui a Bellaria, previa doccia a base di Autan!
Ma non è finita, manca l’ultima parte…
Durante il pomeriggio di venerdì faccio mente locale sul weekend in arrivo, ed in particolare sull’evento di domenica: feste molto particolari in piccoli borghi, e brrrrrrr, mi vengono in mente alcuni racconti di Baldini e Lovecraft, nei quali il ricercatore e/o curioso di turno che partecipa a questo tipo di feste generalmente non fa una bella fine…

Wow, potere dei libri!!!

Alla prox

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Sorprese mattutine…

03/4/2009

Una sorpresa, seppur piccola e magari poco interessante per la moltitudine, è comunque un buon modo per cominciare la giornata.
La mia sorpresa? Come ogni mattina lancio Firefox con le solite sessioni di default, homepage della intranet, GReader e GCalendar, e proprio in questo ultimo mi accorgo di una piccola segnalazione di colore rosso in alto a destra, “Offline”!
Figo, ora posso usare GCalendar offline tramite GoogleGears!

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