Un weekend dedicato al ciclismo

Quello in fase di chiusura è stato un bellissimo weekend dedicato al ciclismo.
Ciclismo “osservato”, e non praticato, con una piccola nota di tristezza, ma prima o poi ritornerò in sella…
Gli eventi? L’arrivo del Giro d’Italia a Bologna, e la NoveColli a Cesenatico!

Sabato sono salito a Bologna, e assieme ad altri tre amici abbiamo raggiunto uno spiazzo piuttosto panoramico lungo la salita che porta da Calderino a Mongardino, e cioè la penultima salita della tappa del Giro d’Italia 2009, che da Campi Bisenzio, tra Firenze e Prato, ha portato la carovana rosa attraverso l’Appennino fino al santuario della Madonna di S.Luca, che domina Bologna.
L’intenzione era quella di salire a S.Luca per godersi l’arrivo, ma l’ovvio caos che si sarebbe creato per l’evento ci ha fatto optare appunto per la salita di Mongardino, meno impegnativa dal punto di vista dei corridori, ma sicuramente spettacolare per noi appassionati.

Abbiamo quindi trovato questo campo, poco affollato, e in una posizione favorevole per vedere il passaggio degli atleti:


Visualizza Mongardino in una mappa di dimensioni maggiori

Così, dopo svariate macchine di sponsor, e un numero esagerato di furgoncini che vendevano gadgets, ecco finalmente la testa della corsa:

Come dicevo prima, la salita non era molto impegnativa, ma questi ciclisti vanno veloci, vanno veramente molto veloci, e lo spettacolo che mostrano è impressionante. Una volta passato il veicolo che indicava la fine della carovana, siamo scesi verso Calderino, e abbiamo visto l’arrivo a San Luca in un bar. Muscoli gonfi e sudati, smorfie di fatica, movimenti scomposti: le salite, e sopratutto gli arrivi in salita, non perdonano, e mettono a durissima prova gli atleti.

Oggi, invece, si è svolta a Cesenatico l’edizione annuale della NoveColli.
La trentanovesima per la precisione, la prima che seguo come spettatore, dopo tre edizioni alle quali ho partecipato facendo il percorso “corto” di 130Km. Avevo l’intenzione di andare a vedere la partenza alle 6 di questa mattina, ma l’orario al quale sono andato a letto non era compatibile con questa levataccia, quindi mi sono accontentato di qualche scatto all’arrivo.

Questo è il traguardo, una meta che in alcuni punti del percorso sembra irraggiungibile:

Da 9Colli2009
Da 9Colli2009

Posso assicurare che l’emozione che si prova passando sotto quei traguardi gonfiabili è fortissima, al limite delle lacrime!
E infatti, un gesto di esultanza è veramente liberatorio:

Da 9Colli2009

Ma non è l’unico ad esultare…

Da 9Colli2009

Quest’uomo, del quale conosco solo la nazionalità (francese), ma del quale ignoro purtroppo il nome, è il vincitore della NoveColli Running.
La NoveColli Running condivide con la NoveColli ciclistica il percorso, quindi 200km, 202km per l’esattezza, ma non il mezzo: i partecipanti alla NoveColli Running, infatti, lo percorrono a piedi.
Questi podisti estremi partono dal porto canale alle 12 del sabato, e hanno un massimo di 30h per percorrere il percorso lungo (esistono anche tappe intermedie, con tempi limite di 7h30, 12h, 14h e 23h): infatti generalmente condividono l’arrivo con i primi ciclisti che percorrono i medesimi 200km. Questa corsa massacrante è una delle tre gare del genere più dure al mondo, assieme alla Spartathlon (la Atene-Sparta di 246 Km) e alla Badwater (l’attraversamento della Death Valley in America). Chapeau ai partecipanti!

Alla prox

[tags]novecolli, giro d’italia 2009, novecolli running[/tags]

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5 Comments

  1. 3 giugno 2009

    Oilà, da quanto non mi faccio sentire eh!?!?!?

    A proposito di ciclismo, sai che mi son messo a costruire telai?!?!??? Ovviamente per mio personalissimo sfizio, sto aspettando alcuni componenti dall’uk e appena arrivano parto con il jig.

    • mcalamelli
      3 giugno 2009

      Ciao Matteo! Costruire telai? Addirittura! Vuoi forse entrare in concorrenza con il Sig. Colnago?
      Scherzi a parte, l’idea è molto originale, attendo le foto dei risultati!

  2. 4 giugno 2009

    Ahahah nono colnago mi fa una pippa! :D

    Le foto arriveranno, se tutto va bene, il prossimo mese.

    Ciao

  3. 19 gennaio 2010

    If we had a bike like this do you think the gap between us and the podium of the Tour de France would be a bit closer? We can dream!

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