Il modo Microsoft di fare le cose

Premessa #1, la scelta di utilizzare Linux o BSD nelle mie macchine non deriva da un odio fondamentalista nei confronti di Microsoft, ma dalla pura e semplice necessità di controllare appieno il mio computer: il PC è il mio, e non del sistema operativo che ci gira dentro.

Premessa #2, nell’informatica, come un pò in tutte le cose che mi interessano, cerco di cogliere il meglio da tutto ciò che arriva.
Penso quindi che Windows XP sia un sistema operativo abbastanza buono, che Windows Vista sia un flop totale, e che invece Windows Seven abbia le carte in regola per essere un valido OS (a meno di errori grossolani a livello di marketing).

Oggi, durante la pausa pranzo, ho letto su Repubblica.it delle prodezze domenicali di Valentino Rossi e, pur non essendo appassionato di motori, mi sono incuriosito, e sono andato alla ricerca di un video per vedere cosa era successo.

Ingenuamente non ho guardato subito su YouTube, e googlando sono finito sul sito di Mediaset, nella sezione Sport; bene, chissenefrega mi dico, voglio solo vedere il video…
E mi appare la richiesta di installare Silverlight per vedere il player.

Storco un attimo il naso, parto con il download del setup, e faccio partire quest’ultimo.
Dopo un pò appare la simpatica finestra qui sotto:

Silverlight install failure on WinXP SP2, AMD Athlon TBird processor

Cosa? Il processore non è supportato?
Ok, la macchina in ufficio non è proprio aggiornatissima, ma un AMD Athlon Thunderbird mi sembra ancora un processore decente!

E penso che il diretto antagonista del suddetto Silverlight, e cioè Adobe Air, gira molto bene sulla macchina in questione. E scuoto la testa, rassegnato. Una delle cose che proprio non sopporto è lo spreco di risorse, soprattutto legato a prodotti Microsoft; troppo spesso i requisiti di sistema mi sembrano esagerati rispetto a quello che fa l’applicazione, o il sistema operativo.

Ad esempio, il portatile dal quale scrivo, monta un Pentium4 Dual Core, 3GB di RAM, e una scheda Nvidia con 512MB memoria dedicata. Niente male, eh? Beh, viene venduto con Vista Home Basic, quindi niente effetti speciali tanto sbandierati dalle campagne pubblicitarie. La copia di Vista ha avuto una vita brevissima su questo portatile, giusto il tempo per portare a termine il primo avvio e la generazione dei DVD di ripristino, poi ha gentilmente fatto spazio a Ubuntu.

Ho attivato gli effetti 3D in Ubuntu, e la fluidità del sistema è massima (poi gli ho tolti, perchè non mi piacciono molto).

Ma da che cosa deriva tutta questa differenza? E’ possibile che il software Microsoft abbia necessità di tutte queste risorse per girare bene? Forse i programmatori che lavorano per il colosso pensano troppo alla legge di Moore e troppo poco all’ottimizzazione, mentre i programmatori Linux/Unix, memori della frase “Sai, ho quel PC vecchio, magari ci metto su Linux per provare…”, sono più attenti ai consumi di memoria e CPU…

Fatto sta che oggi il video non l’ho visto.

Ma l’ho guardato 10 minuti fa (Valentino è davvero impressionante) da qui, dal mio amato Linux box, con il mio amato Firefox, nello stesso sito Mediaset che voleva Silverlight, e che ha gradito ugualmente e senza problemi il plugin Moonlight di Novell.

Continuo a scuotere la testa.

Alla prox

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