June, 2009


15
Jun 09

CaterRaduno 2009

Ieri sono andato a Senigallia, assieme al mio amico Piero, per seguire la penultima giornata del
CaterRaduno 2009, l’annuale incontro organizzato dalla famosa trasmissione di RaiDue
Caterpillar.

Gli eventi della giornata di ieri ai quali ho assistito sono stati, in ordine cronologico, l’asta di beneficienza per l’associazione Libera, il concerto di Giuliano Palma and the Blue Beaters, e le fasi finali del contest Beach Factor, nel quale chitarristi improvvisati si sono sfidati a colpi di plettro. I contendenti si sono alternati sul palco con tre gruppi ascoltati più e più volte alla radio: Alessandro Mannarino, la Banda Elastica Pellizza e Naif.

Tralasciando il concerto di Giuliano Palma, ascoltato poco causa necessità di cenare, gli altri due eventi sono stati veramente molto belli.

Cominciando dalla finale di Beach Factor, i conduttori Cirri e Solibello sono stati in grado di tenere ben incollata a terra, perchè in effetti eravamo tutti seduti al suolo, una piazza (quella del Foro Annonario) gremita per ben due ore e mezza a partire da mezzanotte; hanno di sicuro contribuito la bravura dei gruppi alternatisi sul palco, la simpatia (e il coraggio) dei chitarristi improvvisati, e la “severità” della giuria, composta da Marco Santin della Gialappa’s Band, Don Tonio, ribattezzato per l’occasione in Don Morgan, e Alessandro Piccinini, ideatore tra l’altro del Summer Jamboree, che si svolgerà in agosto sempre a Senigallia.
I due finalisti sono stati veramente bravi e simpatici, e con la complicità della giuria e dei due mattatori, alla fine le mie mascelle erano davvero provate dalle troppe risate :)

Ma la cosa più emozionante, addirittura toccante, è stata l’asta per l’associazione “Libera” di Don Ciotti. Non l’ho seguita dall’inizio perchè siamo arrivati nel tardo pomeriggio, e quindi abbiamo visto l’assegnazione degli ultimi due oggetti, una culla di design, e il mitico pedalò giallo, addirittura soppalcato, che ha consentito all’inviata Marina Senesi di raggiungere, partendo dai Navigli di Milano, la città di Senigallia!

L’assegnazione del pedalò è stata molto combattuta, e se lo sono conteso due fazioni, addirittura con
consultazioni telefoniche con i finanziatori; la suspance è cresciuta rilancio dopo rilancio, fino al raggiungimento della quota finale, 5600 euro. Bellissimo.

Ed ora l’asta della culla.
La prima offerta è stata di 800 Euro, fatta da una coppia di ragazzi (non ho capito se in attesa o no…), subito seguita da un rilancio di una signora, che ha spostato il prezzo attorno a 1000 Euro.
Cirri e Solibello, che conducevano l’asta, hanno evidentemente letto la delusione negli occhi dei giovani per non poter avere la culla, molto probabilmente per l’impossibilità di un rilancio.

E da qui l’idea che ha reso questa asta una cosa veramente spettacolare.

La proposta agli astanti: “Perchè non fare un rilancio collettivo, in modo da consentire alla giovane coppia di poter portare a casa la culla?”

Ed è stato favoloso ed emozionante vedere un ragazzino alzarsi per portare i soldi inizialmente raccolti dai genitori (probabilmente) e dai vicini di sedia, e venire richiamato da ogni parte da persone intenzionate ad aggiungere la propria quota per il bene della coppia. Al ragazzino è stato dato da qualcuno un cappello nel quale mettere le banconote, che man mano crescevano di numero.

E alla fine il conteggio.
Da brivido: con lo sforzo di tutti si è raggiunta la somma di 5000 Euro. Io mi sono emozionato parecchio, e girandomi ho letto il medesimo stato d’animo nei volti delle persone che incrociavo con lo sguardo: occhi lucidi, e sorrisi compiaciuti per il bellissimo risultato.

Il palco, nelle persone dei conduttori, di Don Ciotti, di Santin, dei collaboratori a Caterpillar, era letteralmente raggiante, e al termine dell’asta Solibello ha potuto con piacere affermare che la raccolta fondi derivata dall’asta era riuscita ad eguagliare e superare quella dell’anno precedente. Un risultato eccezionale.

L’evento che sono riusciti a mettere in piedi è bellissimo, una cosa sicuramente da seguire, e mi sento di confermare già da ora la mia presenza all’appuntamento del prossimo anno. Bravi.

Chiudo con il link alla galleria delle mie foto.

Alla prox

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12
Jun 09

[Books] Nebbia e cenere

Più riguardo a Nebbia e cenere Semplicemente fantastico. Tra i libri di Eraldo Baldini che ho letto, questo è il migliore. A volte emozionante, a volte angosciante, sempre e comunque capace di trasmettere forti emozioni, pagina dopo pagina. Eccezionale.

La mia storia nei confronti di questo libro è un pò travagliata.
Ce l’ho nella lista dei libri da leggere da parecchio tempo, in effetti l’avevo cominciato diverso tempo addietro, ma la storia, a grandi linee quella un uomo rimasto molto scottato dalla fine di un rapporto, mi faceva ripiombare nella realtà, e non cascavo certo in piedi.
Ora i tempi sono (un pò) più maturi, e ho deciso di riprenderlo in mano.

Il protagonista del romanzo è Bruno Savini, autista di scuolabus di un paesino in provincia di Bologna, con un passato incompiuto da artista, e profondamente legato alla sua storia sentimentale, terminata da un anno, con Serena, una ragazza più giovane di lui.
Profondamente segnato da delusioni varie e dalla morte della sorella, con problemi mentali, si appoggia ad alcuni ragazzini che ogni giorno trasporta a scuola, condividendo i loro piccoli e grandi drammi. Ma la presenza di Serena nella sua testa è troppo forte, lo costringe a vivere di ricordi, fino a che questa presenza diventa una folle ossessione, che porta Bruno, Serena e alcuni piccoli amici ad un tragico epilogo.

Chi mi conosce troverà di sicuro certe assonanze con la mia storia più recente, e capirà appieno il motivo dell’abbandono iniziale del libro… La storia è sincera e spontanea, ambientata in un mondo “reale”, al quale sono vicino non solo geograficamente, e non c’è bisogno di ricorrere ad altro che la semplice realtà per esprimere i disagi e i drammi dei protagonisti.

Voto finale: 8,5/10

Alla prox

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9
Jun 09

Enlightenment wants you

Parafrasando lo Zio Sam, Enlightenment ti sta cercando!
Sei uno sviluppatore con una buona conoscenza del linguaggio C?
Ti piacciono i progetti OpenSource?
Ecco una splendida occasione per mettere in pratica le tue conoscenze di programmazione, unendoti ad uno dei progetti più intriganti disponibili sul mercato del free software.
Come? Dici che non hai uno skill sufficiente circa il linguaggio, ma E17 ti piace un sacco? Niente paura, c’è lavoro per tutti!
Puoi testare il sistema e riportare i bug che rilevi, oppure verificare la veridicità o meno dei bug esistenti, oppure ancora integrare il wiki con le pagine mancanti o incomplete… Come vedi ce ne è davvero per tutti!

Ti ho stuzzicato l’interesse? Qui trovi ulteriori informazioni su come e dove aiutare il progetto ad arrivare alla tanto agognata release ufficiale.
Guardando il ReleasePlan si vede che molti elementi sono già stati portati a termine, ma la lista è ancora lunga…

Quindi non tergiversare, l’occasione è più che ghiotta, start helping us!

Alla prox

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9
Jun 09

[Books] Al crepuscolo

Più riguardo a Al crepuscolo Penso che la pubblicazione di una raccolta di racconti sia sempre, per uno scrittore, una grossa scommessa. Il rischio di una non linearità circa i soggetti e la qualità dei racconti è grosso, e nemmeno questa opera del RE si discosta da questa casistica. Non tutti i racconti mi sono piaciuti, ma quelli che invece ho gradito mi hanno fatto ben presto dimenticare i precedenti.

Il crepuscolo in questione rappresenta molto bene l’apparizione delle nostre paure, quel momento della giornata nel quale le ombre si addensano, le tinte si scuriscono e le cose perdono le solite forme e dimensioni, per acquistarne altre elaborate dalla nostra fantasia.

Ecco le trame dei racconti, tredici, in breve.

Willa – Un gruppo di viaggiatori è in attesa di un treno che li riporti a destinazione, in sostituzione a quello sul quale viaggiavano, che si è guastato. David raggiunge a piedi la sua ragazza, che si trova nella sala da ballo di un paese vicino, e assieme si rendono conto di ciò che hanno sempre saputo circa la loro reale situazione.
Commento: una storia di fantasmi non deve essere necessariamente paurosa. E King lo sa.

Torno a prenderti – Emily, sconvolta dalla morte della figlia, corre letteralmente via dal marito e dal matrimonio, decidendo di ritrovare se stessa ed elaborare il lutto tramite la corsa. Si reca quindi a Vermillion Key, una baia della Florida, con una lunghissima spiaggia bagnata dall’oceano, sulla quale ricrearsi e ritrovarsi. Tutto procede bene finchè, cedendo alla curiosità, mette il naso nel vialetto sbagliato, e si ritrova legata ad una sedia in compagnia di uno psicopatico.
Commento: adrenalina pura, si percepisce ogni falcata e ogni sforzo fatto per sfuggire allo psicopatico.

Il sogno di Harvey – I sogni, una volta raccontati, non si avverano più. Oppure no?
Commento: non mi è piaciuto molto, mi è sembrato piuttosto prevedibile.

Area di sosta – Uno scrittore, che sente dentro di se una doppia identità, si ritrova suo malgrado ad assistere ad una scena di violenza all’interno di una toilette pubblica in una area di sosta. E l’identita più aggressiva emerge risolvendo la situazione.
Commento: l’idea mi è piaciuta, ma avrebbe richiesto un approfondimento.

Cyclette – Un illustratore, con problemi di sovrappeso, decide di seguire il consiglio del proprio medico, e comincia quindi a fare un pò di movimento con una cyclette. Ma, come si sa, la cyclette è molto noiosa, e per passare meglio il tempo in sella il protagonista decora il muro di fronte alla bicicletta con un disegno raffigurante una strada in un bosco. L’idea è buona, almeno finchè il disegno non comincia a prendere vita.
Commento: abbastanza intrigante.

Le cose che hanno lasciato indietro – Ad un sopravvissuto alla tragedia dell’11 settembre alle Twin Towers, sopravvissuto perchè fuori ufficio, cominciano ad apparire alcuni oggetti posseduti dai colleghi deceduti, e liberarsene non é per niente semplice.
Commento: molto bello, sempice ed immediato.

Pomeriggio del diploma – Le vite delle persone scorrono seguendo il proprio corso, intrecciandosi e mutando man mano che il tempo passa. Ma ad un certo punto, un suono fortissimo in lontananza, una enorme nuvola a forma di fungo, e un vento caldo scompiglia tutto.
Commento: penso che questo sia il racconto di King più strano che abbia mai letto. Niente è spiegato, niente ha un seguito. Ma c’è tutto, dentro. Poesia.

N. – Una catena di morti per suicidio sono legate a doppio filo da una malattia, la disfunzione ossessivo compulsiva, e da un luogo, una piccola radura appartata. Ma la linea di demarcazione tra le due è veramente esigua, e non è facile comprendere dove comincia l’una e termina l’altra. E chi prova a capire, non fa altro che allungare la catena…
Commento: molto bello, direi uno dei migliori.

Il gatto del diavolo – Un killer professionista si rende conto, a carissimo prezzo, che non è così semplice uccidere un gatto.
Commento: semplice ma bello. Direi che ci hanno tratto un film, o un episodio.

Il “New York Times” in offerta speciale – Una donna riceve una telefonata inquiteante, che inizialmente la infastidisce molto, ma che subito dopo la atterrisce: all’altro capo del telefono c’è suo marito, morto qualche giorno prima in un incidente aereo. E le informazioni che le da sono davvero preziose.
Commento: altra storia di fantasmi, piaciuta meno della prima, ma interessante.

Muto – Dare un passaggio ad un autostoppista non è proprio consigliabile, e il fatto che questo sia sordo e muto non fa certo differenza. Ma l’errore più grave sarebbe quello di approfittare dell’handicap per sfogarsi sui propri problemi: l’ospite, infatti, potrebbe essere molto più attento del previsto.
Commento: anche se un pò prevedibile, mi è piaciuto

Ayana – Una bambina di colore effettua una guarigione miracolosa su di un anziano malato di cancro; il figlio di questo sembra aver acquisito una parte del potere della bambina, e deve guarire delle persone.
Commento: mi rendo conto di averlo riassunto non bene. Ma è veramente poetico.

Alle strette – Una latrina mobile, rovesciata, in un torrido cantiere deserto, è un posto orribile per morire. Ma l’istinto di sopravvivenza ha la meglio sul disgusto, e anche una piccola fessura si tramuta in una scappatoia.
Commento: bellissimo, un ottimo modo per chiudere il libro. Claustrofobico e nauseante.

Il libro è molto consigliato, soprattutto se si ha una passione smodata per King, oppure se anche solo una parte dei racconti ha stimolato la curiosità.

Voto finale: 7,5/10

Alla prox

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