July, 2009


15
Jul 09

MTU, Ubuntu e rete Alice

Questo post riporta le varie peripezie e la soluzione finale al problema che mi ha attanagliato per una decina di giorni, e cioè la parziale impossibilità di navigare utilizzando la rete wireless di casa.

Dico parziale perchè in effetti ero in grado di connettermi e autenticarmi sull’access point, e anche di fare una navigazione consultativa (leggi ricerche su Google), ma curiosamente non riuscivo ad accedere a siti che richiedevano una autenticazione, oppure che facevano uso di AJAX o tecnologie similari.
Spiegato in stampatello, ero fuori da GMail, GReader, Facebook e Clipperz, giusto per fare qualche nome…

Un malfunzionamento del genere non mi era mai capitato, generalmente una configurazione di rete così semplice (portatile -> access point -> doppino telefonico) o va o non va.

Per complicare le cose, un giorno prima del malfunzionamento ho aggiornato il SO del portatile da 8.10 (Intrepid Ibex) a 9.04 (Jaunty Jackalope), aumentando così le possibili cause.

Non mi dilungo ad elencare tutte le prove che ho fatto, anche perchè sono state così tante che non le ricordo, ma la svolta è stata il leggere questo post (che ringrazio per la citazione!). Venivano elencate delle modifiche da apportare via sysctl allo stack di rete, modifiche che però non hanno portato al risultato sperato.

Ma sentivo di essere sulla strada giusta, e in un altro post del medesimo blog ho trovato la soluzione al problema, e cioè la necesstià di una impostanzione manuale del MTU a 1492.

Cosa diavolo è l’MTU, oltre ad essere un numerino che non faceva funzionare a dovere la mia connessione alla rete?

Chiedendo lumi a Wikipedia, si scopre che l’acronimo significa Maximum Transfer Unit, ovvero Unità Massima di Trasferimento, e sta ad indicare la dimensione massima che può avere un pacchetto di rete, relativamente all’interfaccia di rete.

Il problema è che non tutti gli host attraversati dalla sorgente del pacchetto alla destinazione hanno il medesimo MTU, e quindi il pacchetto originario necessità una spezzettatura, detta in gergo frammentazione, indispensabile per la comunicazione, ma onerosa per gli host che devono frammentare e riassemblare il pacchetto.

Per farla breve (se siete curiosi la pagina di Wikipedia mi sembra piuttosto chiara nei dettagli), penso che il problema sia legato alla decisione sul numero minimo di MTU per evitare la frammentazione: senza questo, appunto, il mio portatile provava e riprovava a inviare pacchetti con un MTU errata per il percorso da compiere.

Appena ho forzato il valore a 1492, tutto si è messo a funzionare come per magia :)

La prova del nove l’ho fatta con l’EEEPC 701, carrozzato Ubuntu anche lui, e, cvd, il cambio del valore a 1492 ha miracolato anche lui.

Alla prox

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14
Jul 09

Sciopero dei blog contro il DDL Alfano

Oggi, 14 luglio 2009, è la giornata scelta per lo sciopero dei blog contro il DDL Alfano, legato principalmente alle intercettazioni, ma che potrebbe avere un effetto bavaglio sulla libera circolazione dell’informazione in Rete.

Le modalità dello sciopero sono due, una fisica che prevede un sit-in in Piazza Navona a Roma alle 19.00, e una virtuale, che corrisponde allo scrivere, nella giornata odierna, un post con riferimenti al sito che ha portato avanti la causa, e cioè Diritto alla Rete.

Ma io voglio aderire alla protesta, legittima, in maniera diversa.

Non trovo efficace la modalità scelta, penso che dello sciopero dei bloggers se ne accorgeranno solo altri bloggers, facendo rimanere il problema circoscritto ai soliti quattro gatti. E, in maniera più metaforica, se mi si vuole tappare la bocca, la mia reazione non è quella di chiuderla da solo, ma di parlare più forte

Quindi ho deciso di usare questo post per spiegare agli amici, che di solito non capiscono nulla di ciò che scrivo, quale è il problema.

Il disegno di legge in questione, oltre a regolamentare le intercettazioni e dati derivati dalle stesse, include un un articolo, il numero 15 in dettaglio, riguardante la cosidetta rettifica.

Cito una parte dell’articolo:

Art. 15.
(Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47).
1. All’articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il terzo comma è inserito il seguente:
«Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell’articolo 32 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»;

La modifica relativa al punto a) assoggetta i cosidetti siti informatici (se la definizione l’avesse data mia figlia di quattro anni e mezzo sarebbe risultata di sicuro più chiara) ai media tradizionali, senza distinzione alcuna.

Ne segue quindi una possibile probabile riduzione della libertà di espressione in rete, luogo neutro per eccellenza.

Per assurdo, se io scrivessi un post scomodo su qualcuno/qualcosa, potrei quindi imbattermi in una richiesta di rettifica dalla parte lesa, penso senza possibilità di commenti pubblici (che sono fatti apposta, nei blog, per discutere), e con una ammenda da pagare.

Un bel bavaglio fastidioso, non c’è che dire…

Spero che questo mio modo alternativo di protestare sia servito a qualcuno, magari anche solo per chiarirsi le idee.

Alla prox

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10
Jul 09

[Books] Niente di vero tranne gli occhi

More about Niente di vero tranne gli occhi Mi ritrovo nuovamente a parlare di un libro di Giorgio Faletti, questa volta “Nulla di vero tranne gli occhi”, il secondo romanzo, andando in ordine cronologico.

Il romanzo mi ha lasciato un pò deluso, soprattutto se paragonato a “Io uccido”: sarebbe potuto essere un ottimo poliziesco, ma i risvolti fantastici della trama hanno rovinato un poco la storia.

Ma nonostante questo il libro si legge bene, ha una discreta scorrevolezza, e la storia è abbastanza solida.

Le vite di Jordan Marsalis, ex-tenente della polizia di New York, e di Maureen Martini, commissario della polizia a Roma, sembrano apparentemente lontanissime, separate da un oceano.
Ma una serie di omicidi, a partire dal pittore maledetto Jerry Kho, figlio del sindaco di New York e nipote di Jordan, portano i due poliziotti a ritrovarsi uniti nella caccia al pericoloso killer che, coime macabro rituale, posiziona le vittime come personaggi della serie Peanuts. Jerry Kho è Linus, chi saranno i prossimi Lucy e Snoopy?

Piccola delusione a parte, penso che il libro sia discreto, e quindi possa essere consigliato come lettura estiva.

Voto finale: 7/10

Alla prox

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8
Jul 09

[Promo] Braun Body Cruzer

Con una piccola punta di orgoglio mi appresto a commentare il primo prodotto sottopostomi da Promodigital per una prova sul campo.

Il prodotto in questione è il rasoio per il corpo Braun Body Cruzer, un mix ben realizzato tra un classico rasoio da barba a cinque lame e un trimmer, tipo regolabarba/capelli per intenderci.

Questo il contenuto del buzzkit:

Buzzkit Braun Body Cruzer

A sinistra la confezione del rasoio, a destra, sovrapposti, una guida alla depilazione e alla cura della persona e il CD con immagini e scheda prodotto.

Il Body Cruzer si presenta come un classico trimmer, al quale è stata applicata, sul retro, una slitta scorrevole alla sommità della quale c’è un rasoio a cinque lame Gillette.

Questa configurazione permette di fare ciò che si vuole dei propri peli: il trimmer, al quale è possibile applicare tre pettini diversi, permette di accorciare i peli alla lunghezza voluta, il rasoio consente un taglio completo, e l’insieme dei due consente, in una unica passata, di poter tagliare peli piuttosto lunghi.

Unendo a questa multifunzionalità, di per se molto utile, la caratteristica di essere completamente waterproof, è possibile quindi depilarsi direttamente sotto la doccia, rendendo il tutto comodo e veloce.

La parte elettronica ha una autonomia di carica di 60 minuti, che si ottiene posizionando il Body Cruzer sull’apposito carica batteria in dotazione (contactless, per garantire una sicurezza maggiore) per una decina di minuti.

Il primo test sul campo l’ho realizzato sotto la doccia, mettendo alla prova il rasoio a lame con i peli del torace, che regolarmente asporto durante il periodo estivo per limitare i problemi di sudorazione; essendo già corti, non ho avuto necessità di mettere in funzione anche il trimmer.

L’operazione si è svolta con una facilità estrema, sia per l’ottima qualità della testina di rasatura, sia per la presenza dell’acqua, che ha aiutato molto lo scivolamento sulla pelle. Due cose che ho trovato molto utili sono: la lunghezza del rasoio, che permette di percorrere tutto il torace con sforzo minimo, e la realizzazione della testina, che è stata efficace anche in punti non semplici come le zone attorno alle clavicole.

Il secondo test, un pò più impegnativo del primo, l’ho svolto con le ascelle, mai depilate finora, nello stesso luogo del precedente, la doccia.

In questo caso ho sfruttato l’accoppiata trimmer/lame.

La parte elettronica si è mostrata all’altezza di quella meccanica, e la rasatura si è svolta piacevolmente e senza imprevisti; i pettini da applicare al trimmer coprono in effetti un range di lunghezze più che sufficiente per la depilazione del corpo, e nonostante l’apparente leggerezza, una volta montati risultano ben solidi e precisi.

Il prezzo consigliato al pubblico è di 59,90€, e lo trovo proporzionato alla qualità del prodotto, un investimento fattibile soprattutto se rapportato al sollievo che si prova nelle giornate più calde!

Alla prox

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6
Jul 09

Clipperz, online password manager

Oggi voglio parlare di uno strumento fondamente per la gestione della miriade di servizi che si possono sintetizzare con il nome Web2.0, è cioè un password manager.

In rete se ne trovano molti, gratuiti o a pagamento, open o closed source, ma più o meno tutti con un limite: a meno di replicare installazioni e dati, questi ultimi si trovano solamente all’interno del PC.

Questo, al giorno d’oggi, mi sembra un limite grosso: ormai l’accesso mobile ai servizi Web è alla portata di tutti, e quindi trovo utile poter raggiungere i miei dati quando mi servono, piuttosto che dovermeli portare appresso.

Il sistema in questione è Clipperz, un password manager online che fa della sicurezza e dell’usabilità i propri punti cardine.

La sicurezza è garantita dalla crittazione/decrittazione implementata totalmente lato client, quindi i dati, salvati sul server remoto, sono inaccessibili a chiunque non disponga di username e password validi. E nemmeno a noi, nel caso ci si dimentichi i dati di login: questo è importante, abbiamo una password sola per gestirne tante, almeno ricordiamocela!

Per quanto riguarda l’uso e le funzioni, i punti a favore sono molti:
* schede sia predefinite che personalizzabili
* login diretti
* modalità offline
* password usa e getta

Ecco la schermata che appare dopo il login, in questo caso la mia :)

Clipperz

Come si vede dall’immagine (click sulla stessa per ingrandire), al centro troviamo i due strumenti per la gestione dei nostri dati sensibili, le cards e i direct logins.

Le card rappresentano la singola entità da proteggere.

Esistono alcuni tipi di card predefinite, con i campi preimpostati, e sono password, contro corrente, carta di credito, voce di rubrica; esistono altri due tipi di card, quello personalizzato, nel quale è possibile inserire ciò che si vuole, e il cosidetto login diretto, un campo da riempire con il codice generato dal bookmarklet di Clipperz quando cliccato su una pagina che contiene dati di login.

Usando il login diretto, verrà creata una card con i dati, e in più, come si vede nella parte a sinistra dell’immagine, una entry nell’elenco del login disponibili: un click su di essi ci porterà direttamente all’interno del servizio corrispondente, bypassando il login.

La copia offline rappresenta un modo utile per poter accedere ai dati anche in assenza di una connessione a Internet: viene scaricata una versione offline di Clipperz, che contiene all’interno i dati, protetti allo stesso modo della versione online; occhio alla password, quindi persa quella, addio dati!

Le password usa e getta sono quasi indispensabili nel caso si voglia utilizzare Clipperz da un posto pubblico come un bar o un Internet cafè: si tratta di password predefinite e utilizzabili solamente una volta, in modo da proteggere i nostri dati da eventuali curiosi.

Visti i vantaggi, non rimane che provarlo!

Ah, se siete solo curiosi, programmatori incalliti, o paranoici della sicurezza, ecco due link gustosi: i dettagli circa le implementazioni di sicurezza e la Community Edition di Clipperz, per installarla su di un vostro server.

Alla prox

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