Piccola riflessione sui social network

Lunedì ho portato una amicizia virtuale sul piano reale. Ho cioè conosciuto dal vivo una persona che seguo quotidianamente su Friendfeed.

L’occasione è stata il Summer Jamboree Festival a Senigallia, festival internazionale di musica e cultura americana anni ’40 e ’50, giunto quest’anno alla decima edizione.

Tramite un amico ho conosciuto l’esistenza dell’evento, e quindi avevo già deciso di andarci, poi ho letto che anche lei era interessata e così, dopo un breve scambio di messaggi su Friendfeed, Facebook e tramite SMS ci siamo accordati per scendere assieme nelle Marche, in compagnia di un’altra amica.

Il pomeriggio e la serata in loro compagnia sono stati veramente piacevoli, e sono stato molto soddisfatto di aver fatto due conoscenze interessanti. Ah, qui il link al photoset su Picasa.

Durante il rientro, tra le altre cose, si è discusso su quello che era successo, e cioè, estremizzando un pò, un incontro tra sconosciuti.

E da qui la mia riflessione.

L’incontro, in realtà, non è stato tra sconosciuti,e questo proprio grazie alla presenza di Friendfeed come trait d’union tra le parti.

Gli stream che generiamo, siano essi derivati dalla musica che ascoltiamo, dalle foto che facciamo o che apprezziamo, o dai commenti alle discussioni, rispecchiano parti della nostra personalità.

Anche senza essere degli psicologi è abbastanza semplice inquadrare chi si trova all’altro capo della rete; di conseguenza, penso sia molto difficile crearsi una personalità digitale completamente differente da chi siamo in realtà.

Ed in effetti, dal mio punto di vista, questo incontro è stato proprio una conferma dell’idea che mi ero fatto; ovviamente non è detto che sarà sempre così, ma in questo caso devo ammettere che la conoscenza online mi ha permesso di giungere a quella reale molto più rilassato.

Alla prox

[tags]social network[/tags]

Categorie

Archivi

Comments are closed.