Archive of published posts on October, 2009

Back home

f2p VS fftogo

10/27/2009

La ricerca di uno strumento migliore per gestire un determinato task è una cosa alla quale dedico abbastanza tempo.

Oggi il task è Friendfeed in versione mobile, e lo strumento che uso attualmente è fftogo.

fftogo funziona molto bene, ha una bella interfaccia che si adatta bene al display del Nokia E65, ed è di facile utilizzo. Ma, perchè c’è un ma, ha due pecche, che mi limitano abbastanza: 0) gli aggiornamenti di stato possono essere indirizzati soltanto all’home feed, 1) non vengono gestiti i DM.

Cercando quindi una alternativa che mi permettesse di ovviare a queste piccole mancanze, sono incappato in f2p, un client mobile per Friendfeed che possiede le features mancanti a fftogo.
L’interfaccia è meno curata rispetto a fftogo, old school e a volte un pò confusionaria; ecco due shots rappresentanti i due tools a confronto:

fftogo f2p

In entrambi si può aggiustare la dimensione del font, in modo da riempire più o meno il display.

UI a parte, f2p gestisce correttamente DM e updates a destinazioni differenti dal proprio home feed, quindi soddisfa pienamente le mie necessità. Per un pò di tempo continuerò ad usare entrambi, ma l’intenzione è di spostarmi verso f2p.

Alla prox

Technorati Tags: , ,

No Comments

emiliAlcolica PR, venerdì scorso

10/26/2009

Ah, già, venerdì ero a Parma alla cena emiliAlcolica.

Partito in ritardo sulla tabella di marcia, ho approfittato con piacere della compagnia di Stark per il viaggio di andata, intavolando piacevoli discussioni sul più e sul meno (e meno male, perchè con la pioggia che scendeva sarebbe stato un viaggio molto più faticoso da affrontare in solitaria). Causa il ritardo di cui sopra, non abbiamo potuto godere dell’aperitivo pre cena, cosa invece fatta dal resto della compagnia (e i visi lo dimostravano).

La serata è proseguita allegramente presso il ristorante Il gallo d’oro, nel centro di Parma, dove si è potuto pareggiare il livello alcolico. Buon cibo, buon vino, ottima compagnia, anche se, come accade in eventi come questi, limitata alla parte di tavolo nella quale ci si trova.

Sempre come al solito, la cosa interessante è il poter conoscere dal vivo gente che si segue nei vari social network. New entries? Livefast, Sir Squonk, Fran, Milus. Conferme? Pm10, Stark, Chiara, LaPaolina.

Qui il photoset (powered by Fran e sua mamma)

Grazie a tutti per la bellissima serata.

Alla prox

Technorati Tags:

No Comments

Android-x86 su Asus EEEPC 701

10/22/2009

Ovvero come giustificare finalmente la presenza del netbook nel marasma dell’angolo tecnologico della casa.

Allora, ho ereditato l’ASUS EEEPC 701 Surf 2G (pimpato da una SCHD da 4 oppure 8GB) da mio babbo per scopi educativi, tipo “ormai l’ho preso, ma non riesco a farci niente, vedi un pò tu”. Inizialmente montava l’OS di default, e cioè Xandros, che ho prontamente arato per smanettarci un poco. Se non ricordo male, il primo OS testato era gOS, scelto perchè montava il mio DE preferito, E17; ma è durato poco, l’integrazione tra il DE e l’Ubuntu sottostante non era perfetta, e soprattutto risultava difficile gestire alcune finestre che sbordavano verso il basso, nell’esiguo 7″ che monta questo netbook.
Sono poi passato a Easy Peasy, che per primo mostrava l’innovativa interfaccia Netbook Remix, specifica appunto per questo tipo di device; ma la presenza di Ubuntu era sempre troppo ingombrante, e l’interfaccia era anni luce dal poter essere descritta come fluida.

E il giocattolino è rimasto fermo per diversi mesi. Ero addirittura tentato di installarci un qualche *BSD (tipo NetBSD), giusto per riuscire a rosicare un pò di risorse il più per la parte grafica.

Poi, qualche giorno fa ho letto questo articolo su OssBlog e, positivamente incuriosito, ho deciso di tentare la fortuna, per rendere il netbook simile a qualcosa di realmente utilizzabile. E questo è quanto osservato finora.

Il test

Prerequisiti
* Il netbook;
* I’immagine ISO del LiveCD (io ho usato questa);
* un pendrive grande a sufficienza da contenere la ISO;
* unetbootin (o qualcosa di simile per flashare il pendrive e renderlo bootabile);

Steps
* Flashare nel pendrive la ISO con il proprio tool preferito, ricordandosi di rendere bootabile il pendrive;
* Bootare il netbook con il pendrive inserito, ricondandosi di selezionare il boot da USB;
* Selezionare, nel menu che appare, la modalità di boot preferita (sessione live oppure installazione su disco);
-> Partenza live: boot piuttosto rapido, e a meno dell’impossibilità di salvataggi persistenti non ho notato grossi rallentamenti;
-> Installazione su disco: un poche richieste, selezione del disco, tipo di filesystem, installazione o meno del bootloader;
Poi scelta tra reboot o partenza.
* Ecco, ora, in un modo o nell’altro, avete una sessione funzionante di Android sul vostro netbook :)

Annotazioni
* La rete WEP è stata vista senza problemi, e la connessione è rapida e indolore;
* Dopo lo stand-by, il sistema fatica un pò a riconnettersi;
* Ho trovato il touchpad un pò scomodo da usare, mi muovo meglio con la tastiera;
* Il tasto ESC chiude la finestra corrente;
* Il tasto Menu (a dx della barra spazio) fa apparire il menu contestuale nel footer del display;
* Non so come installare una applicazione dal Android Market;
* Per scrollare una pagina, left click + touchpad

Per ora, questo è quanto emerso dal veloce test effettuato questa sera; il sistema è molto veloce, e fa sembrare l’Ubuntu installato in precedenza un grosso lumacone. Sembra proprio che Android sia riuscito a dare un senso questo netbook (IMHO).

Alla prox

Technorati Tags: ,

1 Comment

Wolfram Alpha, piccola delusione

10/21/2009

Ecco, non faccio in tempo a gioire per una cosa, che subito rompono le uova nel paniere.

Il motivo di contentezza era la notifica della disponibilità di API per accedere agli immensi dati (e capacità di elaborazione) resi disponibili da Wolfram Alpha, il motore di ricerca computazionale messo a punto da Wolfram Research.

L’engine studiato da Wolfram Research mi piace molto, i dati che si ottengono interrogandolo sono interessanti e variegati; ovviamente non lo paragono nemmeno a Google o ad un altro search engine disponibile online, lo scopo è assolutamente differente.

La presenza di API consent(irebb)e di accedere ai dati e alle capacità computazionali senza necessariamente utilizzare la pagina web del motore, potendoli così usare ad esempio in una applicazione desktop; in questo modo Wolfram Alpha si adegua agli altri maggiori fornitori di servizi web.

Ma lo fa (e da qui la delusione) nel modo sbagliato (IMHO), mettendo a disposizione tre piani, tutti a pagamento (FAQ e pricing). Ok, capisco il voler monetizzare il lavoro svolto, ma una soluzione free, magari limitata nel numero di query effettuabili in X tempo, taglia le gambe a parecchia gente; per essere sinceri, esiste un modulo da compilare per poter accedere alle API senza pagare, ma onestamente sono dubbioso.

Peccato, l’occasione era ghiotta.

Alla prox

Technorati Tags: ,

No Comments

Auguri, Chicca!

10/20/2009

Oggi la mia polpetta compie 5 anni. Auguri, amore mio!!!

La mia opera d'arte, con il nuovo taglio di capelli

Alla prox

No Comments