Wolfram Alpha, piccola delusione

Ecco, non faccio in tempo a gioire per una cosa, che subito rompono le uova nel paniere.

Il motivo di contentezza era la notifica della disponibilità di API per accedere agli immensi dati (e capacità di elaborazione) resi disponibili da Wolfram Alpha, il motore di ricerca computazionale messo a punto da Wolfram Research.

L’engine studiato da Wolfram Research mi piace molto, i dati che si ottengono interrogandolo sono interessanti e variegati; ovviamente non lo paragono nemmeno a Google o ad un altro search engine disponibile online, lo scopo è assolutamente differente.

La presenza di API consent(irebb)e di accedere ai dati e alle capacità computazionali senza necessariamente utilizzare la pagina web del motore, potendoli così usare ad esempio in una applicazione desktop; in questo modo Wolfram Alpha si adegua agli altri maggiori fornitori di servizi web.

Ma lo fa (e da qui la delusione) nel modo sbagliato (IMHO), mettendo a disposizione tre piani, tutti a pagamento (FAQ e pricing). Ok, capisco il voler monetizzare il lavoro svolto, ma una soluzione free, magari limitata nel numero di query effettuabili in X tempo, taglia le gambe a parecchia gente; per essere sinceri, esiste un modulo da compilare per poter accedere alle API senza pagare, ma onestamente sono dubbioso.

Peccato, l’occasione era ghiotta.

Alla prox

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