Archive of published posts on October, 2009

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easy_e17.sh arriva alla release 1.3.0

10/20/2009

In data odierna è stata rilasciata la release 1.3.0 di easy_e17, uno degli shell script più famosi per l’installazione di E17 direttamente dal source code.
E il mio preferito, ad essere onesti.

Questa release introduce alcune interessanti novità:

  • lo scaricamento dei pacchetti, che facilita le cose per i non sviluppatori, salvaguardando disco e banda
  • la notifica onscreen delle operazioni, usando il modulo “Notification”, che ovviamente va caricato
  • un nuovo parametro della commandline, –srcmode=[packages|full], che gestisce appunto il download dei sorgenti

Inoltre, in seguito allo spostamento di ETK, uno dei toolkit principali assieme a EWL, in OLD, è stata fatta un pò di pulizia nell’elenco dei pacchetti installabili, eliminando quelli che ne dipendevano.

Per avere una anteprima delle opzioni utilizzabili, lanciare da console :

1
massi@e-laptop:~$ $ easy_e17 --help

Happy hacking, e alla prox

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Forti emozioni

10/17/2009

Ieri sera sono stato a fare visita ad Antonella e Pier, e Gaia, il loro piccolo fagottino di due settimane.
La bimba è stupenda, si è comportata piuttosto bene vista la presenza di un estraneo, e ci ha permesso di cenare e scambiare quattro chiacchiere in tranquillità. Per dar modo ai neo-genitori di mangiare, l’ho presa su dalla sdraietta e l’ho coccolata un poco io.
L’emozione è stata fortissima, un flashback di cinque anni.

Ecco, Gaia, un pò corrucciata, ma in full effect

Alla prox

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Sono schifato

10/16/2009

Sono schifato, lo ribadisco.
Io ci provo a tenermi informato su quello che succede nella vita reale.
Ci provo davvero.
Ma sinceramente non ce la faccio più.

Alla prox

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Anche l’occhio vuole la sua parte

10/14/2009

Ovvero, breve considerazione sul font da impostare nel proprio editor di codice preferito.

In seguito ad un post di qualche tempo fa, Koolinus mi consiglia di provare Consolas, font specifico per programmatori rilasciato da mamma Microsoft. E io lo faccio volentieri, considero il font una parte molto importante dell’argomento programmazione: davanti a questo benedetto schermo, sia per lavoro, sia per passione, ci si passa parecchio tempo, e quindi ben venga un aiuto da un font chiaro e leggibile.

Gli shots che seguono li ho fatti su Windows XP applicando a SciTE, il mio editor del cuore, due font che già conosco, e cioè Droid Sans Mono e Monaco (quello che uso attualmente), e quello nuovo suggerito da Koolinus, Consolas.
(cliccare sulle immagini per vedere lo screenshot fullsize).

Droid Sans Mono 11pt (click per fullsize)

Monaco 11pt (click per fullsize)

Consolas 13pt (click per fullsize)

A colpo d’occhio, Droid e Consolas si somigliano parecchio, interlinea e spaziature a parte.
Aggiungendo Monaco al confronto, le differenze non sono evidentissime, trattandosi di font specifici per la programmazione, ma ci sono.

Ecco le mie valutazioni.

Droid Sans
Geometricamente equilibrato, ha le graffe e i numeri abbastanza chiari. Da migliorare il punto e virgola. Pecca nello zero (non è barrato), e la l (elle minuscola) è troppo simile all’uno.

Monaco
Ben spaziato, presenta caratteri un pò differenti dallo standard. Ottimi i caratteri di punteggiatura, così come le graffe e i numeri. Zero barrato, uno non confondibile con elle minuscola.

Consolas
Caratteri piuttosto schiacciati. Per il resto valgono le considerazioni fatte per il Droid (al quale secondo me somiglia paurosamente), a meno di: zero barrato (buono), uno veramente troppo simile a elle minuscola (grave).

Per me il risultato è chiaro, vince Monaco.
Grazie comunque a Koolinus per il suggerimento ;)

Alla prox

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[Books] The Bourne Identity

10/9/2009

More about The Bourne Identity Leggo Robert Ludlum, nuovamente, questa volta con il primo capitolo della trilogia (o quadrilogia, devo ancora capire) dedicata a David Webb, aka Jason Bourne. Il romanzo è datato 1980, e infatti lo stile narrativo mostra delle evidenti differenze rispetto agli ultimi romanzi pubblicati da Ludlum (deceduto nel 2001).

La trama non è proprio lineare, subendo a volte accelerazioni e rallentamenti, e gli intrecci tra il personaggio, la sua memoria che affiora a tratti e il resto dei co-protagonisti richiedono attenzione. Nonostante questo, il libro è comunque avvincente, e fa stare il lettore nella costante attesa di conoscere gli sviluppi della storia e scoprire il passato nebuloso di Bourne.

 

Chi è l’uomo ripescato da un peschereggio in condizioni fisiche disperate e affidato alle cure di un medico alcoolizzato? Dove portano gli indizi misteriosi scoperti man mano dal medico? Le immagini riaffiorano dal passato dell’uomo con una lentezza esasperante, mentre si scopre capace di cose anomale: molto capace con le arti marziali, in grado di parlare correttamente cinque lingue, grossissime capacità mimetiche. In seguito al rinvenimento di un impianto sottocutaneo, l’uomo comincerà una caccia disperata alla propria identità, caccia che lo porterà da Zurigo, a Parigi, fino agli USA, dove scoprirà chi è veramente, e perchè diversi killer lo stanno braccando senza tregua.

Pur consapevole della non giovinezza del romanzo, mi sento di consigliarlo, soprattutto agli amanti del genere spy.

Voto finale: 7/10

Alla prox

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