11/28/2009Rieccomi all’attacco con Android-x86 e il mio netbook, l’Asus EEEPC701.
Un breve riassunto della puntata precedente, con la versione 0.9.
Dopo una installazione semplice semplice, il mio netbook è rimasto praticamente inutilizzabile, con il processo browser impossibile da avviarsi. E senza browser si va poco in avanti. Non sono stato in grado di installare alcuna applicazione, nè direttamente dal browser (finchè è andato) nè dal Marketplace con un client apposito.
Questa volta con la versione 1.6 di Android-x86 (qui la ISO), e posso affermare che i passi avanti sono stati notevoli, anche se qualche bug qua e la e’ ancora presente.
Le novità che ho gradito di più sono la quantità di applicazioni installate di default, più numerose rispetto alla release precedente (tra le quali vi è il client per l’accesso al Marketplace), e l’installer testuale, che ora gestisce filesystems di tipo ext3, ext2, ntfs e fat32. Qui la release note completa.
Il boot è molto veloce, il sistema veramente scattante, sembra proprio che il mio netbook possa godere di nuova vita.
Proseguo con i test, stay tuned :)
Alla prox
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11/27/2009Sarà che siamo sotto Natale (argh), ma le iniziative benefiche pullulano, in questo periodo.
Alcune mi sembrano sostenibili, altre meno, questa di sicuro, mi viene proposta da una amica, e di lei mi fido.
Dal 22 novembre al 6 dicembre si potrà donare 1 euro per la cura dell’Atassia di Friedreich inviando un sms dal cellulare personale TIM, Vodafone, Wind, 3, o 2 euro con una chiamata vocale dal telefono fisso Telecom Italia al 48587. Gli operatori devolveranno il ricavato al Comitato RUDI onlus per GoFAR.
Cosa è l’atassia di Friedreich?
L’Atassia di Friedreich è una patologia genetica neurodegenerativa che colpisce generalmente in età scolare o adolescenziale, caratterizzata da una progressiva degenerazione delle funzioni neuro-motorie. Conduce alla sedia a rotelle e toglie a poco a poco ogni capacità di movimento. L’AF può compromettere anche vista, udito e parola, è spesso associata a cardiomiopatia o diabete. Lascia completamente intatte le facoltà intellettive.
Il progetto GoFAR, e quindi sconfiggere questa patologia, ha una rilevanza sociale enorme dato che è una malattia sì rara ma è molto elevato il numero dei portatori sani (una persona su 100 portatore sano).
Nel corso degli ultimi quattro anni e mezzo GoFAR ha finanziato, anche in collaborazione con le consorelle associazioni dei pazienti in Europa e negli USA , progetti di ricerca molto promettenti rivolti alla individuazione della cura dell’Atassia di Friedreich. Il Comitato RUDI onlus – GoFAR collabora attivamente con la casa biofarmaceutica Repligen di Boston (http://www.repligen.com/news.php?page_id=29&news_id=103) che sta sviluppando un nuovo farmaco specifico per la patologia in grado di elevare i livelli della proteina (fratassina) carente nei malati, e sostiene gli studi collaborativi dei gruppi di ricerca internazionali. E’ prevista a breve la prima sperimentazione clinica sull’ uomo.
[Christian Donato, Delegato Emilia-Romagna Comitato RUDI onlus - GoFAR
e-mail: c.donato@libero.it
website: www.fagofar.org]
Alla prox
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11/26/2009
Eccomi a recensire il libro inviatomi da Promodigital, “Buzz marketing nei social media”.
Ho ricevuto questo libro gratuitamente dal team di Promodigital, in seguito ad una specie di estrazione tra parecchi utenti interessati alla pubblicazione. Il libro descrive in parole semplici e senza troppi tecnicismi le motivazioni e le modalità che consentono al buzz marketing di essere un valido strumento pubblicitario nell’era dei social network e del web2.0.
Concordo con questa opinione, sia per quanto concerne chi ha un prodotto inseribile in una campagna pubblicitaria, sia per chi ha l’opportunità di testare il prodotto in questione per rendere poi pubbliche le proprie opinioni in merito; l’esperimento che ho avuto modo di fare è stato costruttivo, portandomi a vedere in maniera obiettiva le mie impressioni circa l’oggetto che ho testato.
Tornando al testo, voglio soffermarmi ancora una volta sulla semplicità del linguaggio, che rende semplice la comprensione dei vari topics anche ai non addetti ai lavori (come me): il libro può essere considerato come un buon testo introduttivo, lasciando al lettore eventuali approfondimenti sui vari argomenti, usando anche le fonti indicate.
Voto: 7,5/10
Alla prox
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11/25/2009Il Natale, implacabile come una maledizione dei faraoni dell’Antico Egitto, è alle porte. Se sei stanco di fare regali inutili, ma sei comunque costretto a farli, ecco una interessante alternativa.
Save The Children ha messo a punto una Lista dei Desideri, contenente regali realmente utili alla sopravvivenza dei bambini che si trovano in zone disagiate.
Il meccanismo è quello consueto: si sceglie un regalo dalla lista, si indica il destinatario virtuale del regalo, si personalizza il testo della cartolina o e-card (a scelta) e si prosegue con l’invio dell’ordine. SaveTheChildren invierà quindi la cartolina o l’e-card al destinatario, e provvederà ad utilizzare l’importo donato per uno dei progetti.
Qui c’è un video promozionale di Giobbe Covatta, testimonial della campagna, da sempre schierato dalla parte dei bambini meno fortunati.
L’iniziativa è lodevole, da tenere ben presente per un regalo diverso dal solito, e di sicuro apprezzato.
Alla prox
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11/19/2009Un anno fa.
Due mesi fa.
Buio e luce, male e bene.
Le cose succedono.
Alla prox