January, 2010


18
Jan 10

Metterci la faccia

BarCamp FI - #murate

Ovvero, del perchè secondo me un avatar con la propria foto è la scelta migliore.
Il mio pensiero, condivisibile oppure no, è che metterci la faccia responsabilizza, o quantomeno non consente di nascondersi dietro ad una immagine più o meno anonima.
E in questo momento, in cui i discorsi sull’identità digitale sono quasi all’ordine del giorno, non mi sembra una cosa da sottovalutare.
Il pensiero non è recente, in effetti risale ad un intervento al RomagnaCamp dello scorso settembre, ma mi è capitato di riformularlo lo scorso sabato, in occasione della toccata e fuga al BarCamp fiorentino (la foto sopra mostra uno scorcio della bellissima location, le Murate in Firenze).
Volgendo lo sguardo a destra e a manca in cerca di qualche volto noto del quale si era certi della presenza, mi sono sentito chiamare per nome da Dario, che non seguo e non mi segue (ora si :) ) su nessun social network, e che evidentemente mi ha riconosciuto dall’avatar (e con buona memoria, visto che la scelta di valicare l’Appennino è stata fatta senza alcun annuncio).
Ora, è chiaro che in questo caso la presenza della foto è servita puramente a fare networking dal vivo, ma non nascondo di essere rimasto piacevolmente colpito dalla cosa.
Metterci la faccia serve!

Alla prox


11
Jan 10

Si.Può.Fare!

Si.Può.Fare!

[Nikon D40, 0.02sec (1/50), f/5.6, 55mm]

E’ l’espressione che le leggo negli occhi, e mi accorgo di quanto cresca in fretta.
E non è una questione anagrafica, è come si comporta, come parla, le cose che un paio di mesi non faceva e ora fa, tipo quella di arrampicarsi in alto nei giochi al parco.
Basta una bambina di un paio di anni più grande che faccia da esempio, una serie di movimenti da imitare. La vedo che si sforza, che si fa forza sulle braccia e sulle gambe, vedo che a volte ha paura di cadere, ma va avanti, fino in fondo. E alla fine, mi guarda, “Babbo, ma allora è facile!”. E via, una, due, cinque volte, quel giro che un paio di mesi fa aveva paura a fare, e guardava dal basso.

Alla prox


10
Jan 10

Dialoghi

FriendFeed è un posto bellissimo, ci incontri persone interessanti, con le quali intrecciare dialoghi veramente profondi.

Questo è la mia discussione con la Fran, si è parlato di auto e automobilisti.

[Fran, lo status] Pensieri di un ateo morente, su una Polo.
[Io] – ma che pessima immagine.
[F] – è il riassunto di un messaggio promozionale.
[I] – di sicuro successo.
[F] – del resto, il mio istruttore di scuola guida diceva che chi guidava una Golf erano tutti stronzi palloni gonfiati che si dovevano schiantare
[I] – (dimmi che non hai una Golf) l’ho sempre pensato anche io
[F] – (no, ho un’alfa)
[I] – ah.
[F] – già
[I] – vabbè, poteva andarti peggio, potevi avere una Golf.

Filippo ne è rimasto entusiasta, l’ha postato nel suo Tumblr.
La Fran e io l’abbiamo ribloggato nei nostri, e siamo diventati tutti e tre amici.
Filippo si è guadagnato un giro di birre.
E poi dicono che a passare un sabato sera davanti al PC non si combina un cazzo.

Alla prox

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9
Jan 10

[Tip] VMware Server 2.x in Ubuntu 9.10

Un breve tip necessario per risolvere un problema contro il quale sono incappato.

Una parte dell’aiuto che do al team di E17, oltre a scrivere del codice, consta nel testare l’installazione dai sorgenti nei principali sistemi BSD, in primis FreeBSD e NetBSD, OpenBSD a breve.

Per il test utilizzo la versione Server di VMware, il noto tool di virtualizzazione.

In seguito al recente aggiornamento di Ubuntu (9.04 -> 9.10) sono incappato un errore che mi impediva di reinstallare VMware Server, errore relativo alla compilazione dei moduli di rete per il kernel.

Una breve googlata, nel link sottostante il workaround, testato e funzionante. Ah, il link fa riferimento all’architettura x86_64, ma è funzionante anche per la 32bit.

VMware-server 2.0.x Installation HOWTO for Karmic Koala x86_64 | Acmelabs’ Blog.

Alla prox

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7
Jan 10

Volevo un photoblog

Ma alla fine, o almeno per ora, non ho trovato niente di soddisfacente che si integrasse bene nella mia installazione di WordPress. Tool separati dal blog principale, troppo specifici per le gallerie, le foto che devono essere tenute in locale, troppe limitazioni (o troppe sclerosi io?).
In ogni caso, a ‘sta cosa delle foto ci tengo, mi da soddisfazione, e quindi mi accontenterò della funzione “Blog This” di Flickr. Ho dato una aggiustatina al template di Flickr, alcune cose le dovrò fare a mano, altre sono automatiche, ma chissenefrega, mi accontento (per ora).

Alla prox