Non sono tranquillo
03/31/2010Odiare i mascalzoni è cosa nobile
[Marco Fabio Quintiliano, 35 d.C. - 96 d.C.]
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Alla prox
Just another blog… si, lo tengo così
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Alla prox
7 – 6 per la squadra dei Rossi, almeno stando al risultato risultato disponibile alla una meno dieci. definitivo, direi. L’idea era, inizialmente, di scrivere un post contenente le mie considerazioni sugli esiti del weekend elettorale appena trascorso, una roba pseudo-seria quasi. L’alternativa, rivisitare in chiave calcistica il risultato elettorale, con qualche analogia eccetera. Poi, tra un pensiero e l’altro, navigando qua e la in rete, guardando Friendfeed e i siti delle principali testate giornalistiche, mi sono reso conto, leggendo un articolo, che questa persona qua ha preso un sacco di voti. Mi son cadute le braccia e mi è passata la voglia di scherzare. Povera Italia.
Alla prox (speriamo)
Ho colto l’occasione dell’arrivo del nuovo PC in ufficio per un poco di sano benchmarking dei vari browser disponibili sulla piazza.
In particolare sono andato a testare le performance del motore Javascript, componente direi fondamentale dei vari siti che navigo quotidianamente. Ho usato due tools online legati al test del codice Javascript, il SunSpider Benchmark e il Kane JSBenchmark.
Ho volutamente tralasciato il test sulla velocità di avvio dei browser, così come l’occupazione della RAM, perchè trovo più utile la velocità di esecuzione di una pagina piuttosto che il tempo necessario a far partire il programma.
Le piattaforme testate sono in realtà due: Windows XP SP3 sul PC dell’ufficio, in esecuzione su un processore Intel i3-530 a 2.4GHZ con 2GB di RAM, e Ubuntu 9.10 sul mio laptop, in esecuzione su un processore Intel T3200 a 2GHz con 3GB di RAM.
I browser testati sono: in XP, Chrome 4.1.249.1036, Firefox 3.6.2, Opera 10.51b3315, Internet Explorer 8.0.6001.18702; in Ubuntu, Chrome 5.0.307.11, Firefox 3.5.8, Opera 10.00beta4402, Epiphany 2.28.0 [con motore Webkit, e quindi assimilabile ad un Safari, ad esempio].
I test sono realizzati monitorando l’esecuzione di diversi algoritmi, e valutati o attribuendo un punteggio alle performance [Kane] oppure misurando i tempi di esecuzione [SunSpider].
Ecco i grafici riassuntivi.
Nota1: per il Kane, un valore alto indica prestazioni migliori, mentre per il SunSpider viceversa.
Nota2: cliccare sulle singole immagini per vederle ingrandite.
E’ chiaro che il confronto numerico Windows/Linux non è possibile, girando i due sistemi su due macchine differenti; il confronto può essere fatto in modo percentuale, al limite.
Qualche conclusione.
Opera: l’ultima versione è veramente veloce, sia rispetto agli altri browser, sia rispetto alla versione 10.00;
Explorer: incredibilmente lento, mi aspettavo un risultato migliore;
Firefox: si comporta mediamente bene;
Epiphany: da considerare, visti i risultati;
Io, a prescindere dai risultati, uso Chrome su entrambi i sistemi.
Alla prox
Technorati Tags: javascript, benchmark, browser
Anche statisticamente parlando, non è possibile.
Per quanto uno possa crearsi de ritmi, delle abitudini “sicure”, capita che una volta ogni tanto gli scudi non reggano, ed ecco che si ripresenta quel brividino che ti mette in guardia, che ti fa capire che c’e qualcosa che non va. Accade per caso, per una sciocchezza, tipo dover riportare a casa, l’altra casa, un giochino dimenticato in macchina. E tranquillamente si acconsente alla richiesta, tanto ci sono gli scudi…
E invece, no. Cogli scampoli di vita domestica, attimi che non sei abituato a vedere, e un pochino (?) ti torna la nostalgia.
E ci rifletti, ci rimugini su.
E ti accorgi che non è che ti manca “quella” vita, ti accorgi che quello che vorresti è averne una nuova.
Alla prox
Grazie al twit di Luca, leggo sul blog di Nicola Mattina di una iniziativa interessante portata avanti da Emma Bonino, Open Camera, e cioè l’elenco spese della Camera in formato XML.
Per aumentare la responsabilità del governo, promuovere una partecipazione informata dei cittadini e creare nuove opportunità economiche, sotto la presidenza di Emma Bonino, ogni agenzia dell’amministrazione regionale sarà obbligata a rendere disponibili su internet tutti i dati pubblici in suo possesso in formato aperto, a partire dalla creazione di un’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati.
Questi dati sono infatti raccolti a spese del pubblico e riguardano attività finanziate con le tasse, ma sono stati finora inaccessibili al comune cittadino.
Esempi di dati pubblici sono: i rimborsi delle spese dei consiglieri regionali, i beneficiari di contratti pubblici, i dati sull’inquinamento ambientale, le liste di attesa per gli asili comunali, gli stipendi e i curricula dei funzionari pubblici, dei dirigenti sanitari, i bilanci, i contratti con privati per la fornitura di servizi.
Lodevole iniziativa di trasparenza verso la cittadinanza, mi auguro che l’iniziativa abbia il successo che merita.
Alla prox
Technorati Tags: open data, emma bonino