Ovvero come far fronte ai fastidiosi insetti con un piccolo hack.
Le mosche avranno di sicuro un ruolo nella catena alimentare, ma me ne fotto, sono insopportabili, e con questo semplice tip ho un risultato di 100/100 durante la caccia. E poi, a dire il vero, uno scopo glielo attribuisco, e cioè quello di nutrire il ragno che ha fatto la tela dietro al monitor [se riesco solo a stordirle].
Cosa hanno di difettoso le classiche palette? Sono troppo flessibili, e la scudisciata non sempre risulta efficace. Ecco come ovviare al problema.

Ingredienti
* Una paletta per le mosche
* Un tubo plastico non troppo flessibile [quelli che contengono componenti elettronici sono speciali]
* Nastro adesivo
* Una vite autofilettante

Preparazione
Inserire la paletta standard all’interno del tubo plastico fino al bordo del rettangolo traforato, rendere solidali la paletta e il tubo con la vite autofilettante, e bloccare il tutto [vite, paletta, tubo] con qualche giro di nastro adesivo, per evitare sgraditi distaccamenti durante l’uso.
Alè, il gioco è fatto. La leva è molto più lunga, e la flessibilità è ottima; con un poco di allenamento è possibile calibrare il colpo, scegliendo se terminare subito la partita oppure riutilizzare il muscide per altri scopi [e il ragno ringrazia sentitamente].

Ecco come appare lo strumento.

La paletta, hackata

La paletta, hackata

Alla prox

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