Tamburellando colle dita

Esco dall’acqua e vado verso il telo, chiudendo per l’ennesima volta il ciclo caldo->fresco. Mi accorgo che ad un paio di teli dal mio è arrivata una tipa; ora è sdraiata a pancia sotto, la faccia rivolta verso di me, le immancabili cuffiette bianche nelle orecchie. Ha una espressione rilassata, disturbata solo dalle occasionali folate di sabbia. Ha il braccio sinistro steso lungo il fianco, rilassato come il viso, ma la mano no, stona rispetto a tutto il resto. Tamburella nervosamente la coscia, a tempo di chissà quale musica. Mi ipnotizza, quasi, mi incuriosisce. Cerco di tamburellare anche io nello stesso modo, ma proprio non capisco, non riconosco il ritmo che ne viene fuori. Mi infilo le mie, di cuffie, e riparto con la playlist, tamburellando la mia musica, così magari lei mi vedrà e penserà “Chissà che musica ascolta, quel tipo”.

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