L’angolino della bestemmia

L’altro giorno scrivevo che, a parte le belle persone, del socialino mi manca parecchio l’angolino per bestemmiare in santa pace. Ha un qualcosa di liberatorio, la bestemmia, che in una eventuale gara doppierebbe qualsiasi altra parolaccia. Anche la più semplice, eh, senza dover ricorrere alla deliziosa creatività degli amici toscani. Oggi mi serviva proprio, quell’angolino, e dopo aver risolto a-voce mi son detto “Perché non sfruttare il blog?”. E dunque è possibile molto probabile che in futuro appaiano dei post il cui titolo inizierà con [PD], il cui contenuto sarà ben condito di turpiloquio e blasfemia. Per non turbare gli animi più sensibili, i post saranno protetti da password, come recitava il parental advisory di alcuni CD, “Stateve accuorti, maleparole!”. Ah, la password, cosa lo dico a fare, è “porcodio“.

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