Andare, e perdersi

Mi ricordo quella volta in cui sei passata a prendermi e abbiamo girato senza meta, solo per ascoltare assieme il nuovo CD. Mi ricordo gli altri viaggi, Bologna, Rimini, i silenzi e le chiacchiere, “basta questo, dai scegli tu qualcosa”, la mia mano intrecciata alla tua oppure ancorata alla tua coscia. Mi ricordo che una volta mi hai detto che sarebbe stato figo andare da qualche parte, e ad un certo punto girare, guidare senza sapere dove, senza meta. Ecco, io mi sa che oggi pomeriggio faccio questo. Il tuo posto, a fianco a me, è vuoto, aspetto che torni a riempirlo.

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