Insofferenza

Percepisco che un po’ di cose hanno ricominciato a girare per il verso giusto.
Quindi, insomma, diciamo che va bene.
Continuo a fare cose impulsivamente, senza pensarci troppo, e sento quel pizzicorino nello stomaco, il mio personale “chissà come andrà”. Ma non posso fare diversamente, incrocio le dita e va bene così.
Ho idee buone per almeno tre tatuaggi.
Ma c’è un fondo di insofferenza che rompe le uova nel paniere.
Mi sono rotto il cazzo di sistemare borse e scatole piene di roba vecchia.
Butterei via tutto e ricomprerei quello che in realtà mi sarebbe servito.
Mi sono rotto il cazzo di chi dice che a fine agosto l’estate è finita.
L’estate finisce quando lo decidi tu, non è una questione di date o di clima.

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