Una considerazione estemporanea sul sonno

Durante le ultime due notti ho dormito male. Vuoi per il caldo nella stanza, vuoi per la treccia di fili e il borsello a lato, sono state due notti movimentate, un continuo rotolarmi da una parte e dall’altra. Ieri sera, ad un certo punto, durante l’ennesimo rotolamento mi sono ritrovato a formulare, piuttosto lucidamente, quasi da sveglio, un pensiero. “Cosa cazzo ti giri a fare da questa parte? Ci hai già provato ed è andata male”. Non mi era mai capitato. Poi vabbè, ho proseguito per non interrompere il ritmo di rotolamento. 

La memoria storica vacilla

Nel leggere questa notizia mi sono cascati i maroni.

“Girando per le scuole – ha spiegato Franco D’Aniello, musicista dei Modena City Ramblers che ha curato il documentario, insieme all’associazione Pereira – ci siamo accorti che solo due ragazzi su dieci parlano di una matrice fascista, mentre più della metà, il 60%, crede che la colpa dell’attentato sia da attribuire alle Br”.

Se perdiamo la nostra memoria storica siamo finiti.

[Fonte Repubblica]