linux


26
Jul 10

[Tip] Ricodificare l’audio di un video

Un instant post per ricordarmi in futuro di come ho fatto una cosa con il mio nuovo acquisto: una tv per poter gustare al meglio i film e i video del computer.
Questa volta il problema è un video AVI che nella nuova TV si vede, ma del quale non viene riprodotto alcun suono. Un veloce controllo indica che usa un codec audio AC3, che evidentemente non è supportato dalla TV, mentre il controllo su uno che si sente riporta MPEG-1 Layer 3 come codec. Come fare quindi a ricodificare il filmato? Mi aiuta mencoder:

1
mencoder file_ac3.avi -o file_mp3.avi -of avi -oac mp3lame -ovc copy

Giusto il tempo della ricodifica et voilà, il filmato è pronto per la visione sul TV.

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14
Jun 10

Aggiornare l’HTC Magic TIM ad Android 2.1

Ovvero, dove non arriva TIM arriva il modello di sviluppo opensource.
Una delle critiche mosse più spesso nei confronti di Android è la scarsità/lentezza di aggiornamenti di sistema, soprattutto per i terminali più datati, tipo il mio, l’HTC Magic 32A marcato TIM; critica che onestamente condivido, e alla quale non avevo finora tentato di porre fine con una soluzione alternativa, installando una versione non ufficiale. Finora, perchè alla fine ho trovato una guida che indica i passi da compiere in maniera chiara e semplice, applicabile anche da utenti non esperti; con questo non voglio dire che finora una guida per aggiornare il mio smartphone non esistesse, ma tutte quelle che ho letto erano un pò, mi si passi il termine, “cazzare”, non chiare e abbastanza complicate. Ok, volevo aggiornare il mio telefono, ma non volevo certo rischiare di ridurlo ad un tostapane! E alla fine, qualcuno ha postato questa benedetta guida nell’apposita stanza su Friendfeed, e ho deciso che era giunto il momento di provarci. Dunque, questo post non vuole essere una guida, tanto nel link indicato è tutto chiaro, vuole solo portare il messaggio “Ehi, la guida funziona, si può fare facilmente!”; l’unico apporto che posso dare è questo: un archivio nel mio spazio pubblico su Dropbox contenente i files utilizzati, in modo da facilitarne il download, altrimenti ospitati da Rapidshare, che trovo veramente scomodo da usare. L’aggiornamento di sistema ha portato una notevole ventata di vitalità al mio telefono, mi sembra quasi di averne uno nuovo, e tutto questo senza gravare sulle performance. Se hai un HTC Magic 32A come il mio, e se sei incerto circa l’aggiornamento del S.O., ma sei stanco di aspettare di riceverne uno originale da TIM, beh, ora le scuse per non usare una ROM non originale calano a vista d’occhio! Ah, potrebbero emergere informazioni utili anche qui, stay tuned :)

Alla prox

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26
Mar 10

JS Benchmarking

Ho colto l’occasione dell’arrivo del nuovo PC in ufficio per un poco di sano benchmarking dei vari browser disponibili sulla piazza.
In particolare sono andato a testare le performance del motore Javascript, componente direi fondamentale dei vari siti che navigo quotidianamente. Ho usato due tools online legati al test del codice Javascript, il SunSpider Benchmark e il Kane JSBenchmark.
Ho volutamente tralasciato il test sulla velocità di avvio dei browser, così come l’occupazione della RAM, perchè trovo più utile la velocità di esecuzione di una pagina piuttosto che il tempo necessario a far partire il programma.
Le piattaforme testate sono in realtà due: Windows XP SP3 sul PC dell’ufficio, in esecuzione su un processore Intel i3-530 a 2.4GHZ con 2GB di RAM, e Ubuntu 9.10 sul mio laptop, in esecuzione su un processore Intel T3200 a 2GHz con 3GB di RAM.
I browser testati sono: in XP, Chrome 4.1.249.1036, Firefox 3.6.2, Opera 10.51b3315, Internet Explorer 8.0.6001.18702; in Ubuntu, Chrome 5.0.307.11, Firefox 3.5.8, Opera 10.00beta4402, Epiphany 2.28.0 [con motore Webkit, e quindi assimilabile ad un Safari, ad esempio].

I test sono realizzati monitorando l’esecuzione di diversi algoritmi, e valutati o attribuendo un punteggio alle performance [Kane] oppure misurando i tempi di esecuzione [SunSpider].

Ecco i grafici riassuntivi.
Nota1: per il Kane, un valore alto indica prestazioni migliori, mentre per il SunSpider viceversa.
Nota2: cliccare sulle singole immagini per vederle ingrandite.

Kane JSBenchmark - Windows

Kane JSBenchmark - Windows


Kane JSBenchmark - Linux

Kane JSBenchmark - Linux


SunSpider Benchmark - Windows

SunSpider Benchmark - Windows


SunSpider Benchmark - Linux

SunSpider Benchmark - Linux

E’ chiaro che il confronto numerico Windows/Linux non è possibile, girando i due sistemi su due macchine differenti; il confronto può essere fatto in modo percentuale, al limite.

Qualche conclusione.
Opera: l’ultima versione è veramente veloce, sia rispetto agli altri browser, sia rispetto alla versione 10.00;
Explorer: incredibilmente lento, mi aspettavo un risultato migliore;
Firefox: si comporta mediamente bene;
Epiphany: da considerare, visti i risultati;

Io, a prescindere dai risultati, uso Chrome su entrambi i sistemi.

Alla prox

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16
Mar 10

#!CrunchBang Linux

#!CrunchBang Linux - Desktop

#!CrunchBang Linux - Desktop


#!CrunchBang Linux - Desktop con Main Menù

#!CrunchBang Linux - Desktop con Main Menù

Con le mani in mano proprio non riesco a starci, e quindi rieccomi a maltrattare la SD del mio netbook, l’ASUS EEEpc 701.
Ho fatto sloggiare i due ospiti precedenti, Android-x86 e Linux Mint, ed ora il nuovo arrivato è CrunchBang Linux.
La distro in questione è basata su Ubuntu, ereditandone quindi gli strumenti di gestione, ed utilizza OpenBox come window manager, raggiungendo così una buona velocità di utilizzo, considerate le scarse risorse del netbook. La scelta dei temi utilizzabili è piuttosto ampia, consentendo un buon grado di customizzazione della UI; la lista dei software installati con il setup di base copre più che abbondantemente un utilizzo base del sistema. Le uniche variazioni rispetto alla suite di default sono state l’aggiunta e l’impostazione di Chrome come browser di default, e di Scite come text editor. Comodissima, la lista delle combinazioni di tasti da usare per avviare le applicazioni, evitando così di passare dal menù, e il piccolo status del sistema, il tutto grazie a Conky (entrambi visibili nelle immagini qui sopra).

Questa distro mi piace molto, la trovo un buon compromesso tra velocità e funzionalità.
E in più, come citato nel wiki:

Sans Brownness
Finally, unlike Ubuntu, CrunchBang Linux isn’t brown :)

Consigliata!

Alla prox

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4
Mar 10

Tethering, Android e Linux

Considerato il prolungarsi dello stato digital-divided a casa, mi sono finalmente deciso a testare la connessione Internet tramite il mio fido HTC Magic.
Le guide in rete sono svariate, ma purtroppo danno troppo spesso per scontato che uno abbia Windows nel proprio PC, tralasciando Linux e OSX. Ma fortunatamente qualche anima pia esiste, ed ora, infatti, scrivo questo post usando l’HTC per connettermi alla rete.

Ecco come ho fatto.

Prerequisiti:

* un telefono con Android (HTC Magic qui, non so se per gli altri è uguale);
* un buon piano dati, per evitare brutte sorprese;
* il cavetto USB per collegare il telefono al PC;
* il pacchetto openvpn installato sul PC;
* l’Android SDK installato sul PC, giusto per avere a disposizione adb (Android Debug Shell);
* il file azilink.ovpn salvato da qualche parte nell’HD del PC;
* il file /etc/udev/rules.d/51-android.rules, con i giusti permessi di esecuzione (a+rx), e contenente:

1
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="0bb4", MODE="0666"

* l’aggiunta di

1
nameserver 192.168.56.1

al file /etc/resolv.conf;

Ora ci spostiamo sul telefono:

* abilitare il debugging tramite porta USB (Impostazioni->Applicazioni->Sviluppo);
* installare Azilink da qui;

Partiamo (legenda: P == PC, T == Telefono):

* colleghiamo T a P;
* P: nella shell, adb forward tcp:41927 tcp:41927;
* T: avviare Azilink e attivare il servizio; lo stato di Azlink mostrerà Waiting for connection;
* P: nella shell, sudo openvpn azilink.ovpn, ovviamente verificando il path del file azilink.ovpn, e lasciando il terminale attivo;
* T: lo status di Azilink passerà a Connected to host;
* aprire il browser e godere della nuova connessione alla rete;

Per connettersi successivamente, questi i passi necessari:

* abilitare il debug USB sul telefono;
* avviare Azilink sul telefono, e attivarne il servizio;
* verificare sul PC che il file /etc/resolv.conf contenga la riga aggiunta, è possibile che il file in questione venga rigenerato da programmi esterni, come il Network Manager, ad esempio;
* eseguire sul PC adb forward tcp:41927 tcp:41927;
* collegare il telefono al PC;
* eseguire sul PC sudo openvpn azilink.ovpn;

e si dovrebbe essere in grado di connettersi alla rete nuovamente.

Un poco macchinoso, indubbiamente, e probabilmente semplificabile tramite un qualche script, ma garantito funzionante!

La fonte originale dalla quale ho tratto le informazioni è questa.

Alla prox

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