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25
Jun 09

Il modo Microsoft di fare le cose (2)

Ecco un’altra ghiotta occasione per tornare a parlare della Microsoft’s way nel muoversi nel mondo dell’informatica.

Qualche giorno fa DownloadBlog ha segnalato una curiosa protesta nata contro una singolare scelta di Microsoft, e cioè di utilizzare, in Outlook 2010, il motore di Word 2010 per visualizzare le email in formato HTML.

Già la versione 2007 della suite Office utilizzava l’engine Word per comporre e visualizzare le email, e si sperava che Microsoft potesse essere un pò più vicina agli standard con la nuova versione, ma nulla, e la risposta di Microsoft non si è fatta attendere

Il sito di riferimento per la protesta è FixOutlook; purtroppo le ventimila voci di protesta non hanno avuto l’effetto sperato:

1
Confermiamo che Outlook 2010 farà uso di Word 2010 per comporre e visualizzare messaggi di posta elettronica, come faceva già Outlook 2007. Abbiamo deciso di continuare a usare Word per comporre email perché lo riteniamo il miglior modo per farlo, con strumenti potenti di cui i nostri utenti hanno goduto per 25 anni

Qui c’è la risposta originale di Microsoft.

Tutto ciò mi sembra incredibile.

Il problema principale è che l’engine di Word non è assolutamente conforme agli standard HTML, limitando di parecchio l’efficacia delle mail in questo formato.

Ecco una immagine di esempio:

Email in HTML

Io non sopporto le email in HTML (per favore, usate il plain text se mi scrivete), ma capisco le ragioni di chi utilizzi la posta elettronica per marketing o altri fini commerciali: cavolo, un minimo di aderenza agli standard da parte di Microsoft ci vorrebbe!

Alla prox

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16
Jun 09

Il modo Microsoft di fare le cose

Premessa #1, la scelta di utilizzare Linux o BSD nelle mie macchine non deriva da un odio fondamentalista nei confronti di Microsoft, ma dalla pura e semplice necessità di controllare appieno il mio computer: il PC è il mio, e non del sistema operativo che ci gira dentro.

Premessa #2, nell’informatica, come un pò in tutte le cose che mi interessano, cerco di cogliere il meglio da tutto ciò che arriva.
Penso quindi che Windows XP sia un sistema operativo abbastanza buono, che Windows Vista sia un flop totale, e che invece Windows Seven abbia le carte in regola per essere un valido OS (a meno di errori grossolani a livello di marketing).

Oggi, durante la pausa pranzo, ho letto su Repubblica.it delle prodezze domenicali di Valentino Rossi e, pur non essendo appassionato di motori, mi sono incuriosito, e sono andato alla ricerca di un video per vedere cosa era successo.

Ingenuamente non ho guardato subito su YouTube, e googlando sono finito sul sito di Mediaset, nella sezione Sport; bene, chissenefrega mi dico, voglio solo vedere il video…
E mi appare la richiesta di installare Silverlight per vedere il player.

Storco un attimo il naso, parto con il download del setup, e faccio partire quest’ultimo.
Dopo un pò appare la simpatica finestra qui sotto:

Silverlight install failure on WinXP SP2, AMD Athlon TBird processor

Cosa? Il processore non è supportato?
Ok, la macchina in ufficio non è proprio aggiornatissima, ma un AMD Athlon Thunderbird mi sembra ancora un processore decente!

E penso che il diretto antagonista del suddetto Silverlight, e cioè Adobe Air, gira molto bene sulla macchina in questione. E scuoto la testa, rassegnato. Una delle cose che proprio non sopporto è lo spreco di risorse, soprattutto legato a prodotti Microsoft; troppo spesso i requisiti di sistema mi sembrano esagerati rispetto a quello che fa l’applicazione, o il sistema operativo.

Ad esempio, il portatile dal quale scrivo, monta un Pentium4 Dual Core, 3GB di RAM, e una scheda Nvidia con 512MB memoria dedicata. Niente male, eh? Beh, viene venduto con Vista Home Basic, quindi niente effetti speciali tanto sbandierati dalle campagne pubblicitarie. La copia di Vista ha avuto una vita brevissima su questo portatile, giusto il tempo per portare a termine il primo avvio e la generazione dei DVD di ripristino, poi ha gentilmente fatto spazio a Ubuntu.

Ho attivato gli effetti 3D in Ubuntu, e la fluidità del sistema è massima (poi gli ho tolti, perchè non mi piacciono molto).

Ma da che cosa deriva tutta questa differenza? E’ possibile che il software Microsoft abbia necessità di tutte queste risorse per girare bene? Forse i programmatori che lavorano per il colosso pensano troppo alla legge di Moore e troppo poco all’ottimizzazione, mentre i programmatori Linux/Unix, memori della frase “Sai, ho quel PC vecchio, magari ci metto su Linux per provare…”, sono più attenti ai consumi di memoria e CPU…

Fatto sta che oggi il video non l’ho visto.

Ma l’ho guardato 10 minuti fa (Valentino è davvero impressionante) da qui, dal mio amato Linux box, con il mio amato Firefox, nello stesso sito Mediaset che voleva Silverlight, e che ha gradito ugualmente e senza problemi il plugin Moonlight di Novell.

Continuo a scuotere la testa.

Alla prox

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8
Apr 09

Skype e la porta 80

Ieri ho aiutato un collega a prepararsi un ambiente completo per lo sviluppo di siti usando come linguaggio di preogrammazione il PHP, e la sua scelta è ricaduta su XAMPP per Windows, in modo da avere in unico pacchetto Apache, MySQL e PHP.
Il collega in questione è una persona piuttosto precisa, e prima di procedere all’installazione della piattaforma XAMPP nella sua macchina di sviluppo si è guardato ben bene il manuale utente e il tutorial; alla fine, conscio della serie di step da eseguire, ha proseguito con il download e l’installazione del pacchetto.

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4
Apr 09

Dropbox

Ecco una breve presentazione di quello che penso potrà essere il sistema di archiviazione remota che andrò ad usare.

Il servizio si chiama Dropbox e, tra molte altre, ha queste caratteristiche:
* fornisce client per Windows, Linux e Mac
* mette a disposizione uno spazio di 2GB per l’account free, spazio espandibile a 50(!)GB con un pagamento di 9.99$/mese o 99$/anno; esiste amche un sistema di referral, che permette una aggiunta di 250MB utilizzando un invito da un utente già registrato (cliccare qui per usare il mio invito)
* permette di definire dei files come pubblici, e associandoci un URL sono condivisibili tramite email/IM/quellochevuoi

Sono caratteristiche piuttosto comuni per questi servizi, ma Dropbox ha un certo non-so-che che mi piace…
La parte Windows funziona OutOfTheBox, e mi sembra leggera e poco invasiva, a differenza di altri client che ho provato; per il client Linux, mi riservo il we/next week per provarlo.

Se siete interessati al servizio, qualche link utile: homepage, FAQ, wiki, twitter, mio invito.

Alla prox, dopo il test Linux

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20
Feb 09

Svago, Lights

Oggi parlo di un gioco, perchè qualche momento di relax ci vuole.
Prima di cominciare, un avvertimento: il programma che vado a descrivere crea dipendenza, occhio quindi!
Premetto di non essere un gran giocatore, nel tempo libero che passo di fronte al PC di solito programmo, e al massimo mi concedo una partita a Mahjong, quindi non aspettatevi qualcosa tipo Unreal o HalfLife!

Il gioco in questione si chiama Lights, freeware disponibile per Windows, PocketPC e SmartPhone, piattaforme alle quali aggiungo Linux, testato e funzionante tramite Wine.

Ecco un shot del gioco, modalità Normal.

Lights, Normal mode

Lights, modalità Normal

Lo scopo del gioco è piuttosto semplice: nel minor tempo possibile bisogna accendere tutte le luci presenti nello schema, ruotando opportunamente i vari segmenti con un click del mouse.
Le modalità di gioco sono cinque, Easy, Normal, Hard, Expert e XXL, e la modalità di gioco non cambia, aumenta solo il numero dei segmenti da posizionare nel modo giusto.

Per capirci, ecco lo shot del gioco in modalità XXL.

Lights, modalità XXL

Lights, modalità XXL

Ecco i miei risultati, per modalità di gioco.

Easy: 13”
Normal: 48”
Hard: 1’36”
Expert: 5’06”
XXL: Non pervenuto…

Buona giocata!

Alla prox

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