Posts Tagged: viaggi


25
Aug 11

Prova di coraggio

Il ragazzino è in piedi, in alto sulla roccia. Si sistema il costume, un paio di boxer leggermente oversize, lo tira su da dietro e rinnova il nodo in vita. Poi, le mani sui fianchi e lo sguardo verso il mare aperto, attende il momento propizio, l’attimo perfetto in cui vento, acqua, cuore e cervello sono in sincronia. Eccolo. Flette le gambe, sposta il baricentro in avanti e le braccia indietro per controllare lo spostamento. Poi però qualcosa va storto. La perfezione del momento è interrotta da un rumore proveniente dalla sua destra, e da dietro la roccia appare una piccola imbarcazione. Immediatamente bacino e braccia invertono il loro movimento, e dopo qualche oscillazione il ragazzino si ferma e si siede. Pausa, cinque minuti buoni, poi daccapo, stessi movimenti, stesso istante da ricercare. Eccolo. La flessione è più profonda questa volta, i piedi si staccano dalla roccia e il corpo percorre in pochi secondi i cinque o sei metri che lo separano dall’acqua. Splash, molti spruzzi, ma il ragazzino non bada di certo alla forma. Anche questa volta è andata, e ora c’è un pieno di adrenalina da smaltire.

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24
Aug 11

Passports control

La reception è una isola di luce nel buio. Il camping si trova in alto rispetto al paese, ad un paio di chilometri, defilato, e l’illuminazione cittadina non disturba. I lampioni sono pochi, bassi, e creano aloni circoscritti; le finestre dei camper, chiuse per proteggere gli occupanti da sguardi indiscreti, non fanno filtrare quasi nulla. I tavolini di fronte al bar, essenziale, in linea con il resto del camping, sono pochi e tutti occupati. Una coppia di ragazzi olandesi consulta una carta della Liguria, due famiglie inglesi osservano i figli giocare al calciobalilla, un ragazzo scrive fitto fitto su un quaderno, sorseggiando una birra. C’è silenzio, c’è quiete. E c’è una strana sensazione in sottofondo: non fosse per i cartelli in italiano, questa reception potrebbe trovarsi in qualunque altra parte d’Europa.

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23
Aug 11

Nella direzione opposta

Qua il sole si muove nel senso opposto, rispetto al mare. Bello, certo, molto suggestivo, però non so, non mi convince del tutto. Nel senso che mi sembra sia troppo facile, che mi venga via a poco. Sarà perché, dalle mie parti, il rapporto stretto tra sole e mare te lo devi in qualche modo guadagnare, sia esso, il modo, un dritto o una levataccia. Preferisco l’alba.

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23
Aug 11

Altrove

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A volte per stare bene non è necessario reinventarsi o fare chissà che. Le cose possono essere le stesse, è sufficiente farle da un’altra parte.

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14
Aug 11

La camera

La camera

Seguiamo la ragazza della reception su per una scala a chiocciola, comoda, non sacrificata come le scale a chiocciola che si vedono in giro. Poi lei (è dell’Est, di sicuro, forse russa, carina. L’ho notato, ma in effetti non è pertinente) gira a destra, e di fronte a due porte messe ad angolo prende quella a destra. La apre, e dentro c’è il marrone. Mi colpisce, questa macchia indistinta che sembra permeare tutta la stanza; poi gli occhi si abituano alla poca luce, poi la ragazza la accende, la luce, e così dal marrone emergono il letto e le pareti, entrambi bianchi. E alla luce vedo che il marrone non è tutto uguale: scuro, scurissimo, quello del parquet, delle travi e della scala ripida che porta al soppalco, più chiaro quello dell’armadio e del resto dei mobili. Il soppalco spacca. Corre lungo la V rovesciata del tetto, è basso ma senza soffocare, e ospita un letto matrimoniale e due letti singoli, anch’essi coperti da un copriletto bianchissimo. La sensazione che mi trasmette la stanza è strana, un misto tra il calore delle case di legno in montagna e la mobilità della cabina di una barca. Curioso. Poi, di notte, la stanza scricchiola. Son lì, steso nel buio, con la 6enne che ha già il sonno pesante (e un ginocchio piantato nel mio fianco), in attesa che arrivi Morfeo a fare il suo lavoro, e ascolto i rumori. E’ un ascolto disincantato, non mi metto a fare viaggi mentali su topi o presenze varie ed eventuali, ascolto e basta, e dio come è bello.