L’uomo si appoggia alla sedia, affaticato, e contempla rassegnato il lavoro appena concluso. Il terriccio tolto e rimesso si distingue a malapena dal resto del fazzoletto di terra, ma lui sa bene dove dovrà tornare a scavare. Ha preso due o tre cose, le ha avvolte con cura in un panno, le ha messe in un contenitore di metallo, in modo che il tempo non le rovini, e le ha seppellite sotto terra. Come si aspettava, non prova nessun sollievo, ché non si è tolto un peso; prova invece un forte senso di vuoto per aver messo da parte quei pezzi di sé, in attesa di quel momento giusto che un giorno arriverà.