
[foto by Luca Sartoni, anche se la foto l’ha fatta la Paolina]
E intanto un anno e quattro giorni fa ci si conosceva dal vivo.

[foto by Luca Sartoni, anche se la foto l’ha fatta la Paolina]
E intanto un anno e quattro giorni fa ci si conosceva dal vivo.
Percorrere fiumi impetuosi di parole che non riescono a trovare uno sfogo, il tutto a bordo di una textarea.
Mai viste le nuvole correre così veloci.
Instant post scroccando la wifi del di lei cantiere.
Le dinamiche sociali nei cantieri sono veramente complicate, roba che FF è nulla.
Guidare per l’entroterra maremmano è piacevole, è bello persino stare in coda dietro ai trattori.
La polvere, una polvere sottile che ti entra dappertutto, regna sovrana, ce n’è dappertutto, di vari tipi e colori.
La copertura telefonica fa cagare.
Quelli che da lontano ti sembrano laghi sono in realtà campi con pannelli solari.
Fanno un coniglio in porchetta che tuona.

[credits BarPag]
Premesse.
Vivo a Bellaria, a 290mt dal mare, stando a Google Maps.
Lavoro a Cesenatico, a 5.4Km dal mare, stando a Google Maps.
Posso prendere le ferie solo in agosto, o almeno in questo periodo ne posso prendere una quantità ragionevole.
Dai forestieri sento dire spesso: “Che fortuna, stai al mare, sempre in spiaggia eh?”
None, non funziona così, almeno per me. Quando lavoro, e faccio un lavoro classico, 9/18 lun/ven, c’è lo stesso tran tran di chi sta in città: spesa, cucinare, la cinquenne, lavori domestici, sveglia alle 6; il tempo per la spiaggia è prossimo allo zero, e rimane quindi il weekend, esattamente come per chi sta in città, ed è ragionevolmente vicino alla costa per spostarsi. Durante le ferie il discorso cambia. Da un lato c’è più tempo per il mare o per qualche altro svago, dall’altro c’è la considerazione che un po’ ti trattiene dall’andare in ferie in qualche altro posto, perché “tanto hai il mare a due passi, che te ne vai a fare?”. E da qui nasce il logorìo: certo, sei in ferie, certo, hai il mare ad uno sputo, ma il tran tran, i posti, i percorsi, le azioni, tutte queste cose rimangono uguali, e non ci si riposa, anzi.
Quindi, per evitare di rientrare al lavoro più stressato di prima, sono riuscito a staccarmi da qui, e quando leggerai questo post sarò già in viaggio verso Montalto di Castro, a trovare l’amore mio.
Buone ferie
Approfitto di questo primo pomeriggio di ferie per un paio di segnalazioni legate alla scrittura.
Antonio ha lanciato l’idea di raccogliere in un ebook dei racconti legati ai treni, un tema molto affascinante, e gradirebbe molto un racconto scritto da un bolognese che parlasse della strage alla stazione attingendo dai propri ricordi. Ovviamente tutti i racconti sui treni sono ben accetti.
Marco, invece, sta raccogliendo dei racconti legati al tema della sfortuna, che confluiranno nell’ebook “Cronaca di una sorte annunciata”, ebook legato al Festival di Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo. E’ possibile inviare “un racconto, una poesia, un ragionamento, fare un disegno, un fumetto o scattare una foto sul tema della sfortuna”
In entrambi i siti sono indicati le deadline e i recapiti ai quali inviare i frutti della vostra creatività.
Ti piace scrivere? PARTECIPA!
25 anni come età cerebrale, 45 anni come età fisica.
Lascio a voi l’incombenza della media aritmetica.
Happy birthday to me :)
Allora, da qualche giorno ho questo dolore, cominciato sordo e diventato via via più forte, in basso, tra fine della pancia e il pube, e che si infila un po’ anche verso l’attaccatura della gamba sinistra. In collaborazione con l’ospedale di Cesenatico sto cercando di capirne la causa, ma nel frattempo lui è lì, e si fa sentire, più o meno con vigore. E niente, tra una smorfia e l’altra riflettevo sul dolore, sulla mia percezione del dolore, quello fisico direi, ma forse anche quello psicologico, boh. Penso di non essere troppo lamentevole, quando non sto bene, ma d’altra parte, allontanando un attimo le mani dalla tastiera, di solito non mi ammalo, e quindi non so se ho dei dati statistici abbastanza solidi; cerco di darlo poco a vedere, di contenere le espressioni, a meno che l’esternazione del male non sia utile al ridimensionamento dello stesso – aka urletto di sfogo. La riflessione mi ha portato a questa domanda: ma se ci fosse una dose di dolore giornaliera o settimanale, alla fine riuscirei a gestirlo con più serenità? Un po’ come succede agli apicoltori, che alla lunga diventano immuni al veleno delle api? Sarebbe meglio un po’ di dolore a dosaggio programmato oppure una botta grossa quando è il momento? Ora stacco, che a stare seduto sul divano mi fa male.
A volte succede che tra le quintalate di fuffa che arrivano su Facebook si trovi persino qualcosa di interessante.
Tipo Produzioni dal Basso, la cui pagina Come funziona recita così:
Produzioni dal basso è una piattaforma internet indipendente, orizzontale e gratuita.
Lo scopo di questa piattaforma è quello di offrire uno spazio a tutti coloro che vogliono proporre il proprio progetto attraverso il sistema delle produzioni dal basso.Per sistema delle produzioni dal basso si intende il metodo di raccolta fondi e finanziamenti attraverso una sottoscrizione popolare per la realizzazione di un progetto. In questo modo chi propone un progetto può quindi farsi una idea dell’interesse potenziale che può attirare la sua proposta e può coprire le spese per la produzione.
Produzioni dal basso non percepisce percentuali per i progetti proposti, non acquisisce diritti sulle opere proposte, non stampa e non distribuisce nulla. Lo scopo di questo sito è proporre un metodo nuovo, discutere e ridiscutere l’autoproduzione.
Per utlizzare questa piattaforma è sufficiente iscriversi, è semplice e non è vincolante. Per iscriversi basta inserire una mail valida e una password. Una volta iscritti è possibile proporre progetti e/o sottoscrivere e finanziare i progetti pubblicati.
Come da titolo, il progetto che sto seguendo è Vetro, un cortometraggio di Valentina Arena: ad oggi sono state prenotate 43 quote su 600 [ogni quota ha un valore di 10€], e la scadenza è il 30/09/2010. Perchè non darci una occhiata? Magari piace anche a te, e puoi contribuire in maniera tangibile alla realizzaizone del progetto.