Il mare era liscio. In quell’acqua di velluto, mi sentivo protetto.
«Guarda, il movimento non parte dal braccio, ma dal centro del corpo, così, vedi? Devi concentrati sul bacino, Nina… Perché ridi? Ho detto una sciocchezza?»
«È la prima volta che mi chiami Nina.»
E partì. E io la vidi, mentre nuotava sbagliando tutti i movimenti, esattamente per quello che era.
Perfetta.

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